
Indagini in corso dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia per far luce sull’incendio doloso di tre autovetture parcheggiate lungo la pubblica via a Vena di Ionadi, centro confinante con la città capoluogo. Una delle auto andata in fiamme, una Ford Kuga, appartiene alla titolare di una farmacia ubicata in una delle frazioni delle Marinate di Vibo, mentre la Fiat Punto appartiene al titolare di una pasticceria all’ingresso a lato Sud di Vibo Valentia. In fiamme anche una Dacia Sandero appartenente a un ragazzo.
Le fiamme sono state spente da due squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto. Per i rilievi e l’avvio delle indagini, dopo la mezzanotte sono arrivati anche i carabinieri che hanno già provveduto ad ascoltare alcune persone e ad esaminare le immagini riprese da alcuni impianti di videosorveglianza della zona. Nessuna pista viene al momento esclusa.
Gli incendi seguono il rogo appiccato al cantiere della mensa in costruzione nel cortile della scuola Buccarelli del quartiere Affaccio di Vibo e anche la bottiglia con liquido infiammabile lasciata dinanzi la porta di ingresso della macelleria Chiarello lungo via Giovanni XXIII, sempre a Vibo. Non esclusa la mano dei clan della zona i cui esponenti sono stati in larga parte rimessi in libertà dalla Cassazione per scadenza dei termini massimi di carcerazione preventiva nell’ambito del maxiprocesso Rinascita Scott.
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