
di GIOVANNA BERGANTIN
Tre robot operano già da circa un mese tra i letti dei pazienti nei reparti di Rianimazione, Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza. Una novità assoluta nel panorama sanitario italiano, un’innovazione tecnologica certificata pensata per migliorare la qualità dell’assistenza. L’iniziativa, nata da un’idea del professor Andrea Bruni, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione, è stata immediatamente accolta e sostenuta dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar. "Siamo davanti alla sanità applicata, vera, quella di cui tutti parliamo: una sanità digitale, un ospedale tech proiettato nel futuro", ha spiegato il Dg nel corso di una conferenza stampa molto partecipata.
Il nodo delle infezioni ospedaliere
"Premesso che le infezioni ospedaliere rappresentano ormai un problema emergente — spiega Bruni — l’OMS stima che nel 2050 provocheranno più vittime di quante ne causino oggi le malattie tumorali. Per questo abbiamo ritenuto opportuno dotarci di una tecnologia che supportasse gli operatori sanitari nel contrasto alle infezioni ospedaliere". Parliamo di un ambito delicatissimo, perché la fase dell’igiene del paziente è uno dei momenti in cui il rischio è più elevato.
Il ruolo dei robot accanto agli OSS
I robot, chiarisce Bruni, non sostituiscono gli OSS, ma li affiancano nelle operazioni di nursing e nelle procedure di igiene dei pazienti. "Sono strumenti che aiutano a migliorare tutte le operazioni di igiene seguendo protocolli rigidi, riducendo il rischio che le infezioni si propaghino da un paziente all’altro".
La valutazione scientifica in corso
"Abbiamo già avviato degli studi all’Annunziata per valutare l’efficacia di questi robot nel contrasto alleinfezionI", aggiunge Bruni. "Il personale sanitario c’è, non viene sostituito: i robot garantiscono che le cure igieniche vengano eseguite attraverso protocolli sanitari adottati dalla Direzione medica di presidio". Insomma, i robot contribuiscono ad assicurare precisione e un livello di controllo che rappresenta un ulteriore strumento di tutela per i pazienti e per gli operatori.
Il primato dell’Annunziata
"Questi tre robot servono per l’abbattimento delle infezioni ospedaliere, per alleggerire il lavoro degli operatori e per migliorare la qualità delle cure", sottolinea De Salazar. 2L’Annunziata è il primo ospedale ad estensione nazionale ad adottare questa tecnologia: è stata una sfida, una visione, un onore per la Calabria, da dove parte un’innovazione che - ne sono certo - creerà competizione. Scommetto che altri ospedali adotteranno questi robot".
I robot sono già operativi da settimane nei reparti più critici, contribuendo a una gestione più sicura e standardizzata delle procedure igieniche. La scelta dell’Annunziata segna un passaggio di fase: non un semplice aggiornamento tecnologico, ma l’ingresso in una nuova stagione della cura, in cui la prevenzione delle infezioni diventa un obiettivo strutturale e non più emergenziale. A questo si affianca un investimento altrettanto decisivo: l’Azienda ha realizzato i corsi di formazione specifici per gli operatori sanitari e un percorso di formazione continua, realizzato anche con il supporto dei tecnici dell’azienda fornitrice della tecnologia, per garantire un utilizzo corretto, sicuro e pienamente integrato dei robot in corsia
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