Trionfo e applausi a scena aperta al Cilea di Reggio per l'omaggio a Ennio Morricone

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Trionfo e applausi a scena aperta al Cilea di Reggio per l'omaggio a Ennio Morricone
Foto di Pierpaolo Papalia

  01 giugno 2026 21:44

Un Teatro Cilea gremito in ogni ordine di posti celebra il genio del Premio Oscar: la grande musica d'autore si conferma motore culturale ed eccellenza del Mezzogiorno.

Un trionfo assoluto, sancito da interminabili ovazioni e da un Teatro Francesco Cilea vibrante di emozione. Si è concluso con un successo memorabile il tanto atteso debutto a Reggio Calabria del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, che ieri sera, 29 maggio, ha incantato la città dello Stretto con l’evento "LOVE MORRICONE – Archi & Voci".

Il clamoroso "tutto esaurito" registrato già nei giorni precedenti si è tradotto ieri in una realtà tangibile: una platea gremita e un'atmosfera delle grandi occasioni hanno fatto da cornice a una notte di altissimo profilo artistico, confermando come i progetti siglati dal Coro Lirico Siciliano rappresentino un polo d’attrazione magnetico e una garanzia assoluta di eccellenza.

La serata si è configurata come un’architettura sonora di straordinario rigore e travolgente impatto emotivo. Le prestigiose compagini orchestrali e vocali del Coro Lirico Siciliano, sotto la magistrale concertazione e direzione di Francesco Costa, hanno restituito la complessa e monumentale cifra stilistica del Maestro Ennio Morricone. Il pubblico è stato guidato in un viaggio epico attraverso le pagine più celebri nate per il grande schermo — dalle struggenti partiture di Nuovo Cinema Paradiso e Malèna alla solennità universale di Mission —, culminando nella leggendaria "trilogia del tempo" scritta per il cinema di Sergio Leone.

Momenti di grandissima intensità si sono vissuti anche durante l'esplorazione del Morricone arrangiatore d'autore. La raffinata tessitura orchestrale e le doti solistiche del tenore Lorenzo Papasodero hanno dato nuova linfa a capolavori immortali come "Se telefonando", "Il Mondo" e "Che cosa c’è", brani che hanno ridefinito l’estetica musicale italiana e che ieri sera hanno letteralmente fatto sognare il pubblico reggino.

L’approdo e il trionfo nel massimo teatro di Reggio Calabria consacrano la missione del Festival nel promuovere la valorizzazione del patrimonio immateriale e la diffusione di eventi di altissimo livello. Quella di ieri è stata una celebrazione solenne, potente e irripetibile del genio italiano: una comunità unita in un unico, immenso respiro collettivo nel segno di un'eternità musicale che, ancora una volta, ha conquistato i cuori di tutti i presenti.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.