
Dalla pubblica illuminazione con intere zone della città completamente al buio, pali danneggiati o rimossi e mai sostituiti e impianti privi della necessaria manutenzione all’occupazione abusiva di intere porzioni di suolo pubblico. Sono, queste, solo alcune delle situazioni risultate dall’attività di ricognizione per individuare, affrontare e correggere le principali criticità ereditate in questi due anni.
Da quando ci siamo nuovamente insediati – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì - non ci siamo fermati un solo istante. Insieme all'Amministrazione stanno lavorando con grande intensità gli uffici comunali e tutti i soggetti affidatari di servizi e lavori, con un unico obiettivo: riportare il Comune di Tropea ai livelli di efficienza che in passato lo hanno contraddistinto e che hanno consentito alla nostra città di costruire una reputazione internazionale, scalando tutte le classifiche di settore e affermandosi, in pochi anni, tra le destinazioni turistiche d’eccellenza più apprezzate al mondo.
Le situazioni problematiche emerse – continua – sono numerose e ci vorrà del tempo perché le rilevi tutte. Una delle più evidenti riguarda certamente la pubblica illuminazione. In alcuni casi ci siamo trovati di fronte a situazioni talmente paradossali da sembrare difficili da credere e che, per la loro gravità, meriterebbero l’attenzione di una trasmissione di approfondimento giornalistico. Comunque sia, stiamo già intervenendo e nel giro di qualche giorno riporteremo la rete agli standard che merita.
Vi è poi un'altra vicenda che considero particolarmente grave e sulla quale l'Amministrazione manterrà la massima fermezza. Nel corso dell'attività ricognitiva abbiamo riscontrato numerosi tentativi di sottrarre alla collettività porzioni di suolo pubblico attraverso iniziative che stiamo sottoponendo ad un attento esame sotto il profilo tecnico e giuridico. Un elemento che non può non destare attenzione è che tutte queste iniziative risultano accomunate dalla sottoscrizione del medesimo tecnico. Saranno gli approfondimenti amministrativi a consentire di valutare ogni singola posizione, ma è un dato oggettivo che merita di essere evidenziato e che auspico rappresenti un monito per chiunque ritenga di poter perseguire interessi privati a discapito del patrimonio della collettività.
In diversi casi si è cercato di far apparire come privati spazi che, per la loro natura o per effetto delle cessioni urbanistiche intervenute nel tempo, appartengono invece alla collettività. È noto che, molti anni fa, non sempre si procedeva tempestivamente all'intestazione catastale al Comune delle aree destinate a strade, marciapiedi o altri spazi pubblici. Questa circostanza, oggi, ha indotto qualcuno a ritenere di potersi appropriare di beni che, nella realtà dei fatti, sono e restano patrimonio della comunità. Desidero dare atto che, nella maggior parte dei casi, un confronto sereno e costruttivo con gli interessati ha consentito di chiarire ogni equivoco e di ricondurre le situazioni nell'alveo della legalità. Dove, invece, ciò non sarà possibile, l'Amministrazione agirà senza alcuna esitazione, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento per tutelare il patrimonio pubblico.
Chi amministra una città non è proprietario della cosa pubblica, ne è il custode e custodire significa difendere con determinazione ogni metro quadrato appartenente ai cittadini, senza favoritismi, senza timori e senza arretrare di fronte a interessi particolari. Molte delle vicende che stiamo affrontando si sono sviluppate in un periodo in cui Tropea era priva di un'Amministrazione democraticamente eletta. Oggi quella stagione è alle nostre spalle. Il mandato che ci avete affidato è stato chiaro: ristabilire ordine, efficienza e rispetto della res publica.
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