Tropea, scoperte 38 strutture alberghiere fantasma

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Guardia di Finanza, foto di archivio
  21 luglio 2023 08:36

Sprovvisti di licenza e mancanti di autorizzazioni, ma presenti su internet per intercettare da tutto il mondo le prenotazioni on-line per un soggiorno nella “perla del Tirreno”.


Le fiamme gialle della Tenenza di Tropea, nell’ambito delle attività volte al contrasto all’evasione e all’abusivismo nel settore turistico-ricettivo, in collaborazione con la Polizia Locale, nelle ultime settimane hanno eseguito una serie di controlli nei confronti degli esercizi di Bed and Breakfast, scovando 38 strutture completamente abusive.

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Dopo aver individuato le strutture ricettive on line e riscontrata la loro presenza sul territorio anche a seguito di sopralluoghi nelle adiacenze delle strutture reclamizzate, i finanzieri hanno proseguito l’attività di analisi incrociando i dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo con le informazioni rilevate sui siti internet e social network, acquisendo informazioni sul numero di stanze, i prezzi praticati, le recensioni e i feedback ricevuti dai clienti, svolgendo contestualmente una capillare azione di osservazione e controllo, a conferma dell’esercizio abusivo dell’attività ricettiva.
Al termine degli accertamenti esperiti, i 38 Bed and Breakfast, pur essendo sistematicamente pubblicizzati sui siti internet specializzati, sono risultati non in regola con il fisco e non aver mai dato corso alla denuncia di inizio attività presso gli uffici comunali, omettendo, di conseguenza, il pagamento dei tributi locali (IMU, TARI, Imposta di Soggiorno).

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Ai titolari delle strutture abusive sono state contestate sanzionati amministrative fino a 38.000 euro, per l’esercizio dell’attività ricettiva in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Il servizio svolto conferma l’attenzione delle fiamme gialle vibonesi nel settore dell’abusivismo ricettivo, con particolare riguardo alle zone ad alta vocazione turistica, a tutela della legalità economico-finanziaria, degli imprenditori onesti e della libera concorrenza.

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