


Identità, tradizione, storia, emozioni ed esperienza sono e rimangono il cuore più profondo della forza di Tropea. È lì, nel suo genius loci, che la Città continua a trovare la chiave per distinguersi, anche rispetto ad altre destinazioni più blasonate, trasformando la memoria in orgoglio collettivo e l’orgoglio in futuro. Per questo la Parata di rievocazione storica della Liberazione di Tropea, in programma domenica 23 agosto, rappresenta per l’Amministrazione comunale un appuntamento centrale: perché rinvigorisce l’appartenenza dei tropeani e restituisce a cittadini, famiglie e visitatori il racconto di una comunità capace di difendere la propria libertà.

MACRÌ: LA STORIA È LA PARTE VIVA DELLA NOSTRA ATTRATTIVITÀ
A questa manifestazione – ribadisce ancora il sindaco Giovanni Macrì intervistato stamani (mercoledì 19) da una nota emittente televisiva regionali insieme alla direttrice artistica dell’evento, Angelica Artemisia Pedatella – teniamo moltissimo, perché racconta ciò che rende il salotto urbano diverso da tutte le altre mete turistiche, anche quelle più blasonate: non soltanto il paesaggio, l’architettura o la sua riconoscibilità internazionale, ma l’animo della Città. La Liberazione del 1615 colloca Tropea dentro una storia importante, fatta di maturità civica, determinazione, legalità e compattezza sociale. È una pagina che dà peso alla nostra identità e che oggi vogliamo rendere ancora più accessibile, partecipata e condivisa.
UN EVENTO CHE VUOLE RIPORTARE EQUILIBRIO TRA TURISMO E QUALITÀ DELLA VITA
La Parata – aggiunge il Primo Cittadino – si inserisce dentro un ragionamento più ampio. Tropea sta governando una crescita turistica molto forte, con tutte le opportunità e le criticità che questo comporta. Il turismo ha portato benessere alla collettività, ma oggi dobbiamo ricostruire un equilibrio tra attività d’impresa, qualità della vita, residenzialità e identità. In pochi anni abbiamo perso circa mille residenti locali, al netto dei nuovi acquisti soprattutto esteri, e per molti tropeani è diventato difficilissimo accedere al mercato immobiliare, sia per l’acquisto sia per l’affitto. Se una città perde la propria anima, perde anche la ragione profonda della sua attrattività.
UNA GRANDE DESTINAZIONE DEVE SAPER ACCOGLIERE SENZA PERDERE IDENTITÀ
Una grande destinazione deve saper accogliere, divertire e generare economia, ma senza smarrire il proprio equilibrio sociale. È per questo che gli eventi identitari diventano fondamentali: aiutano una comunità a ricordare chi è, a riconoscersi, a non farsi travolgere dalla sola logica dell’afflusso e della rendita. L’orgoglio tropeano nasce anche da qui, dall’essere un popolo capace, determinato, pronto ad affrontare le difficoltà senza perdere la propria identità.
DOMENICA CENTRO STORICO PRONTO A DIVENTARE PALCOSCENICO A CIELO APERTO
Domenica 23 agosto, il centro storico diventerà un grande palcoscenico a cielo aperto. Si partirà alle ore 17, in Piazza del Cannone, con Cos’è la Liberazione di Tropea, cerimonia di apertura con il Sindaco Giovanni Macrì, Angelica Artemisia Pedatella, lo storico Pasquale Schiariti e la partecipazione speciale della piccola Alyssa Epifanio. Da qui prenderà il via il percorso Attacco a Tropea, con gli attori della Compagnia Teatrale BA17. Alle ore 18.10, in Largo Duomo, spazio a Fuoco!, con musici, archibugi, fuoco e araldi dei Pistonieri Santa Maria del Rovo. Alle ore 18.40, in Piazza Ercole, Antico Sedile de’ Nobili, andrà in scena Trapeiana Libertas, spettacolo di teatro storico con musica dal vivo e Coro Lirico Itinerante della Compagnia Teatrale BA17. Alle ore 19.50, POI, in Largo San Michele, sarà la volta di Duello de’ Nobili, performance di scherma storica con Agostino Mano e il gruppo dei duellanti. Alle ore 20.30, infine, in Largo Villetta, adiacente a Piazza del Cannone, chiusura con Danza delle Bandiere, performance storica con percussioni, musica e bandiere degli Sbandieratori e Musici Il Palio del Principe di Bisignano.
LA CULTURA COME STRUMENTO DI UNA STRATEGIA VINCENTE
Attraverso la cultura – conclude Macrì – Tropea ha costruito marketing, reputazione e differenziazione. È stata una visione coraggiosa e vincente, che oggi ci consente di competere con le realtà più importanti del Paese. Ma proprio perché siamo cresciuti e siamo più forti, dobbiamo essere ancora più attenti a ciò che ci rende autentici. La memoria della Liberazione non è nostalgia: è una scelta di futuro. È la conferma che Tropea può guardare avanti senza perdere sé stessa.
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