Turismo religioso. Francesco Pitaro: "L'Abbazia di Santa Maria del Corazzo va tutelata"

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images Turismo religioso. Francesco Pitaro: "L'Abbazia di Santa Maria del Corazzo va tutelata"

  07 giugno 2021 16:01

“È sui giovani che vogliono restare in Calabria, nonostante le difficoltà delle aree interne, per far conoscere il loro territorio, salvaguardarlo da abusi ambientali e  speculazioni e metterlo a valore che bisogna puntare. La Regione deve cambiare approccio. E interloquire con i giovani che, soprattutto nell’entroterra ferito da povertà e spopolamento, provano a introdurre il valore aggiunto della conoscenza e dell’innovazione. E investire risorse, per accompagnare e tutelare le loro iniziative associative per la  promozione e lo sviluppo della montagna, svantaggiata come nel caso del Reventino,  privato ancora, a dispetto di reboanti  impegni, delle infrastrutture materiali di base. Iniziative entusiastiche e appassionate come quelle dell’Associazione ‘Terra Mater’ di Cicala che includono l’educazione ambientale e la riscoperta delle radici culturali”. 

L’ha detto il consigliere regionale Francesco Pitaro che, insieme ad un gruppo di camminatori tra cui l’etnobotanico Carmine Lupia, ha percorso (con la guida delle ragazze e dei ragazzi di ‘Terra Mater’) i dodici chilometri che separano Cicala, piccolo borgo della Presila catanzarese, dall’Abbazia di Santa Maria del Corazzo fondata dai benedettini dell’XI secolo e ricostruita dai cistercensi. 

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“Non è accettabile -  aggiunge Pitaro - che un bene cultuale  straordinariamente importante, non veda utilizzato il milione e 200mila euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale per un intervento di  restauro, consolidamento e valorizzazione messo a disposizione nel 2019. Qui è necessario chiarirsi le idee, magari intorno a un tavolo, affinché siano eliminate incomprensioni e ostacoli per dare corso ai lavori anche per evitare il rischio di perdere il finanziamento”. 

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consigliere regionale ha, inoltre, garantito “l’impegno a predisporre, con tutti i soggetti interessati, una legge sui cammini religiosi, culturali, storici e naturalistici, che la Calabria ancora non ha. Questa forma di turismo, che muove in Italia un giro d’affari di 5 miliardi, in Calabria può essere un’occasione formidabile per i borghi dell’interno e per i giovani che si mettono insieme per reagire alla piaga della disoccupazione e del sottosviluppo”. Pitaro, infine, ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato dall’Associazione ‘Terra Mater’, punto di riferimento per far conoscere natura,  cultura ed enogastronomia di questi luoghi”.

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E si è complimentato con i giovani dell’associazione  per “essere stati in grado di farsi approvare un Progetto Erasmus che vedrà arrivare per una settimana circa 50 studenti che alloggeranno nel borgo di Cicala e che implicherà non solo apporto di risorse per tutti, ma anche relazioni e contatti, ossia quelle forme intelligenti che possono rompere l’isolamento e i pregiudizi sulla Calabria”.  

 

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