Uccise il cognato in pieno centro abitato a Piscopio, pena ridotta in appello

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La Corte d' Appello di Catanzaro
  27 ottobre 2021 17:35

La Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro ha inflitto 12 anni e 8 mesi di reclusione a Giuseppe Carnovale, accusato dell'omicidio del cognato Massimo Ripepi, avvenuto il 21 ottobre del 2018 a colpi di pistola in pieno centro abitato a Piscopio, frazione di Vibo Valentia.

Nei confronti dell'imputato il sostituto procuratore generale di Catanzaro Luigi Maffia aveva invece chiesto la condanna a 16 anni di reclusione senza alcuna attenuante. In primo grado, al termine del processo in abbreviato, Carnovale si era visto infliggere 21 anni di carcere.

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La Corte, presieduta da Fabrizio Cosentino, in riforma di quel verdetto, accogliendo le richieste dell'avvocato Adele Manno, ha riconosciuto le attenuanti generiche. Sempre i giudici hanno disposto il rinvio della parte civile davanti al giudice civile per il risarcimento. Per gli inquirenti il delitto sarebbe maturato nel contesto familiare. I dissidi tra la vittima e l'autore del delitto erano già emersi qualche mese prima in più occasioni. 

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