UMG di Catanzaro: le candidature al Senato accademico, gli spifferi e gli equilibri 'politici'

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  14 settembre 2026 22:03

Nel mondo universitario, la politica è differente. Nel senso che mentre quella 'tradizionale', dal Parlamento alla Regione fino al Comune è fatta spesso di teatrini, colpi di scena e scontri virulenti, negli atenei si 'tratta' prima. Un metodo pressoché chirurgico per evitare esplicite spaccature, pur se nell'ombra ci sono eccome. Un sistema collaudato a livello nazionale, a cui non si sottrae certo l'UMG di Catanzaro. La regola sono candidature unitarie o al massimo i 'concorrenti' sono più o meno sotto controllo della maggioranza. 

A Catanzaro è tempo di rinnovare il Senato accademico. Di fatto, l'alter ego 'rapresentativo' di rettore e consiglio di amministrazione. L'organo ha dei posti pre-assegnati per ciascuna categoria. Dall'elenco delle candidature ufficialmente presentate non ci sono sorprese, nel senso che faranno partita già giocata. Docenti di Prima fascia: Elena Succurro Maria Colurcio; Docenti di Seconda fascia: Maria Eugenia Caligiuri, Anna Artese, Fabiola Marino; Ricercatori: Francesco Rania; Personale Tecnico Amministrativo: Alessandro Parentela, Francesco Maurici e Roberto Maurici.

I posti più ambiti e pesanti sono i rappresentanti dei direttori di dipartimento. Qui i posti sono tre ma le candidature quattro: Daniele Torella, Paola Roncada, Aquila Villella e Giuseppe Chiarella. In teoria, sarebbe scontro voto a voto, o meglio un modo per contarsi. Evidente la massiva presenza del dominus che fa il bello e cattivo tempo da qualche decennio a questa parte nel campus universitario catanzarese. Tuttavia, proprio poiché la situazione sembra sotto controllo, pare che l'ultimo nome sia destinato a ritirare la candidatura per evitare qualsiasi rischio di scontro in pubblico.