Umg. L'associazione Eureka contro gli esami a luglio solo online: "In altri atenei fatte scelte diverse"

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Il logo della associazione Universitaria EUREKA UMG

Il movimento studentesco manifesta la propria contrarietà rispetto alla scelta del Senato Accademico di non allinearsi agli altri Atenei calabresi

  01 luglio 2021 14:01

L’Associazione Universitaria Eureka Umg, "preso atto della decisione di proseguire con la didattica esclusivamente online anche per il mese di luglio, formalizzata dal Senato Accademico in data 29 giugno, esprime il suo disappunto per quella che è una scelta in aperta difformità con quanto deciso dagli altri atenei calabresi, a seguito della precedente delibera del massimo organo regionale di Coordinamento delle Università Calabresi, il Co.R.U.C., con la quale si era optato per la cosiddetta modalità mista".

"Sorprende anche il repentino cambio di vedute, - prosegue la nota dell'associazione - a soli due giorni dall’inizio del mese di luglio, a fronte, invece, di un’iniziale pubblicizzazione del ritorno in presenza dagli stessi vertici di Ateneo. Ciò ha causato importanti conseguenze negative per tutti quegli studenti prossimi al sostenimento degli esami di profitto e ha portato anche noi, rappresentanze studentesche, contrari alla modalità esclusivamente online – votando anche contro questa scelta in Senato accademico - ad esporci pubblicamente, facendoci promotori di una comunicazione che, inevitabilmente, ha fatto sì che tanti colleghi, fuori sede e pendolari, pianificassero con sacrosanto anticipo ingenti spese ricadenti sui tanti nuclei familiari, già provati dalla pandemia".

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"Pur rispettando le competenze e i ruoli istituzionali degli esponenti della governance di ateneo, - ribadisce - non possiamo esimerci dal definire questa scelta completamente sbagliata e priva della lungimiranza dimostrata, invece, dall’Unical di Cosenza e dalla Mediterranea di Reggio Calabria. Infatti, in una fase storica nella quale, senza ovviamente abbassare troppo la guardia, si sta cercando a livello nazionale di favorire la ripartenza economica e sociale dell’intero paese, appare poco saggio non favorire una ripresa parziale delle attività, didattiche e non, del nostro ateneo, che deve ambire ad essere luogo d’incontro e di formazione e non un mero esamificio".

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"Noi studenti universitari abbiamo la necessità di ritrovare i luoghi dell’apprendimento e del sapere, al pari di come, con le dovute cautele, si è già ampiamente cominciato a fare con le altre attività di interazione sociale. Auspichiamo che da parte delle istituzioni - concludono - ci sia la voglia di comprendere di come sia arrivato il momento di pianificare e mettere in pratica una ripartenza concreta e sicura di tutte le attività, a vantaggio della qualità della didattica e del tessuto sociale di tutto l’hinterland catanzarese".

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