“Un Albero per il futuro”: la messa a dimora di 30 piante nella sede dell'ITE 'Grimaldi-Pacioli'

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images “Un Albero per il futuro”: la messa a dimora di 30 piante nella sede dell'ITE 'Grimaldi-Pacioli'

  25 febbraio 2022 21:53

Proseguono gli incontri all’Istituto Tecnico Economico “Grimaldi-Pacioli” relativi al Progetto Nazionale di Educazione Ambientale, “Un albero per il futuro per la realizzazione di un bosco diffuso con i Carabinieri della Biodiversità” promosso dal Raggruppamento Carabinieri della Biodiversità di Catanzaro, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare.

Nella giornata di giovedì 24 febbraio si è svolta, presso l’area della sede Pacioli, grazie alla preziosa presenza dell’Appuntato scelto dei Carabinieri della Forestale, Raffaele Viscomi, dell’esperto faunistico Alfredo Rippa e dell’agronomo Carmine Lupia, l’iniziativa che ha dato avvio alla messa a dimora di 30 piante, tra ginestre odorose, lecci, ornielli e sughera, selezionate accuratamente in base all’area geografica e fitoclimatica del luogo, per garantire un inserimento armonioso nel territorio.

Banner

La Dirigente Dott.ssa Grazia Parentela, nell’esprimere la sua soddisfazione per la manifestazione fortemente educativa, il suo apprezzamento per l’organizzazione ed il percorso virtuoso, ha sottolineato la doverosa sensibilizzazione verso la tutela dell'ambiente e la cura del territorio, vero e proprio bene comune da garantire, preservare ed accrescere a favore di tutte le generazioni. Eventi di questo genere permettono ai giovani di passare da una cultura egocentrica ad una cultura ecocentrica, offrendo loro la possibilità di contribuire fattivamente alla qualità dell’ambiente in cui vivono, facendo ciascuno la propria parte. Una grande rivoluzione verde che ha bisogno della collaborazione di tutti.

Banner

A suggellare l’evento, due enormi striscioni esposti dagli studenti con su scritto: “Un albero per il futuro” e “Radici per la vita”. Piantare un albero è esercizio di pazienza e attesa, atto di amore e cura verso qualcosa e qualcuno. E’ un gesto di legame profondo con la terra, con la vita, è il segno di una rinascita che non dimentica, che affonda le radici nel passato, ma che ha la tenacia per guardare al futuro, con consapevolezza e gratitudine.

Banner

Cosicché, gli studenti delle classi I A e I B, coordinati dal Referente del Progetto Prof.ssa Patrizia Spaccaferro, sono stati coinvolti dal personale dei Carabinieri Forestali in una entusiasmante giornata di didattica esperienziale, attiva e concreta, frutto di uno straordinario lavoro di squadra tra studenti, docenti, personale ATA. Approfonditi tutti i benefici ecologici degli alberi, i nostri migliori alleati contro il cambiamento climatico, il nostro "oro verde", gli alunni muniti di zappa e rastrello hanno provveduto alla realizzazione delle buche, successivamente alla messa a dimora delle piante e alla loro prima irrigazione. Il “fare insieme” ha lasciato posto all’aprirsi verso l’altro, permettendo agli alunni di comprendere il significato delle parole “cura” e “attesa”. Cura poiché, d’ora in poi, potranno dire i “nostri alberi” e così essere maggiormente responsabili non solo ad occuparsi delle piante seguendole nelle varie fasi di crescita, ma anche verso l’ambiente e gli spazi della scuola. Attesa perché, anche se i frutti non tarderanno ad arrivare, gli studenti sono stati accompagnati a prendere consapevolezza del tempo richiesto per la maturazione di ogni cosa. Un ambizioso progetto che prevede inoltre la futura messa a dimora di altri alberi e arbusti.

Ogni pianta è stata geolocalizzata sul sito dedicato (www.unalberoperilfuturo.it) dove, con un algoritmo, viene calcolato in tempo reale il quantitativo di CO2 che ogni pianta assorbe e che andrà a creare un vero e proprio “bosco diffuso”, da Nord a Sud del nostro Paese, in un unico grande polmone verde, di legalità e ambiente.

Un messaggio importante che arriva in un momento in cui è necessario che ciascuno, per la propria parte, adotti comportamenti responsabili per la difesa del pianeta.

Un gesto concreto quello dell’I.T.E. “Grimaldi-Pacioli, da sempre fucina inesauribile di idee e progetti, con uno spazio esterno in formazione in cui imparare la bellezza della natura, la cura necessaria per tutelarla e rispettarla, al fine di promuovere percorsi di sostenibilità dell’ecosistema e di essere d’impulso per l’avvio di una più vasta campagna di abbellimento e valorizzazione dei tanti spazi verdi abbandonati, inutilizzati e ridotti a discariche dannose per l’uomo e per l’ambiente.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner