Un brindisi di lusso a tutte le mamme del mondo. La nostra sommelier consiglia un gaglioppo speciale

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images Un brindisi di lusso a tutte le mamme del mondo. La nostra sommelier consiglia un gaglioppo speciale

  09 maggio 2021 07:04

di VALENTINA CAMPI

Bisogna vincere la tristezza che di questi tempi sta condizionando la nostra esistenza. Oggi è un giorno importante. Una festa dedicata alle mamme. Mamma, parola magica. Son tutte belle le mamme del mondo. Meritano anche un brindisi speciale. Ci vuole, quindi, un vino speciale.  Ce ne consiglia uno la nostra sommelier. Idealmente anche La Nuova Calabria lo dedica a tutte le mamme.

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di VALENTINA CAMPI

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 “Una madre che sta allevando suo figlio nel modo giusto, fa per il suo paese infinitamente di più di quanto fanno tutti i governanti” (W. Braun)

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 Quindi per celebrare questa ricorrenza così importante sono andata a cercare un vino in un piccolo comune vicino la più famosa Cirò. Su un colle a pochi chilometri dal mare troviamo Strongoli le cui origini risalgono all’età del Bronzo (XIV-XIV sec. a. C.) un territorio tutto da scoprire, che, oltre alle aree di interesse storico ci offre innumerevoli vini….vini dalle sfumature rosa delle rose, fiore per eccellenza dedicato alla festa della mamma per il suo significato di amore, devozione e ammirazione.

A Strongoli la scelta è ampia, i vitigni principi sono il gaglioppo e il magliocco.  La mia scelta, o meglio quella di mia madre perché è la sua festa, è ricaduta su Grayasusi. Grayasusi è un gagliopppo vinificato in purezza, dal colore rosa cerasuolo brillante, che profuma di frutti di bosco, lavanda e rosa canina. I sorsi si susseguono col loro gusto fresco, fragrante e consistente in cui ritroviamo i frutti rossi.

Concludo alzando il calice in un brindisi corale per tutte le mamme con la poesia “Mamma Emilia” di Erri De Luca: “In te sono stato albume, uovo, pesce, le ere sconfinate della terra ho attraversato nella tua placenta, fuori di te sono contato a giorni. In te sono passato da cellula a scheletro un milione di volte mi sono ingrandito, fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza senza lasciarti vuota perché il vuoto l’ho portato con me. Sono venuto nudo, mi hai coperto così ho imparato nudità e pudore il latte e la sua assenza. Mi hai messo in bocca tutte le parole a cucchiaini, tranne una: mamma. Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra quella l’insegna il figlio.”

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