
Hanno preso la parola: Giancarlo Leo, Filippo Mancuso, Florindo Rubbettino, Antonio Procopio, Giuseppe Soluri, Maria Antonietta Sacco, Massimo Tigani Sava
02 settembre 2026 12:29La Calabria, rispetto ad altre regioni del Sud Italia, è ricca d’acqua. E l’acqua, per quanto un elemento semplice e primordiale, è il bene più prezioso di questo XXI secolo, più del petrolio che sta per esaurirsi e verrà sostituito quasi completamente da altre tecnologie per la produzione di energia o per far viaggiare gli automezzi, ma anche più dei diamanti e dell’oro, certo molto ambiti ma senza i quali si può comunque sopravvivere. Senza acqua, invece, si muore, il pianeta e le sue forme di vita si spengono, si consumano, non si rinnovano.
A Carlopoli, nella Sila Catanzarese, si è tenuta nei giorni scorsi un’importante manifestazione pubblica su un tema di rilevanza strategica: “Limpida come l’acqua”. Ha fatto da scenario il moderno stabilimento dell’Acqua Leo, uno dei marchi più conosciuti e apprezzati dell’intera regione. Un talk molto qualificato ha caratterizzato il momento di approfondimento e di proposta. Hanno preso la parola Giancarlo Leo, amministratore delegato di Vivere&Natura (Acqua Leo); Filippo Mancuso, vice presidente della Regione Calabria; Florindo Rubbettino, editore; Antonio Procopio, professore di Chimica organica all’Università Magna Grecia di Catanzaro; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria; Maria Antonietta Sacco, direttrice del Gal dei Due Mari. Ha introdotto e moderato i lavori Massimo Tigani Sava, giornalista e saggista.
Nel corso del confronto a più voci, e davanti a un folto pubblico, sono emersi diversi temi interessanti: il ruolo e il futuro delle aree interne, tra enormi potenzialità esistenti e qualche emergenza da risolvere; l’elevata qualità delle acque minerali della regione, proprio a partire dall’ottima “Leo”; nutrizione equilibrata, tutela della salute e consumo di acque minerali; lo straordinario patrimonio ambientale di una Calabria ricca di boschi, montagne, tratti costieri; il sostegno pubblico e sociale alle imprese che generano Pil e posti di lavoro sostenibili; il contributo della scienza ad un marketing informato e credibile; il ruolo dell’informazione nella promozione razionale e intelligente dei sistemi agroalimentari.
Acqua Leo è un esempio vivente di azienda tanto tecnologicamente avanzata, quanto capace di valorizzare al meglio le risorse umane. L’intero Reventino, area montuosa e collinare della Calabria che sta a cavallo tra Catanzarese e Cosentino, ha dimostrato, proprio grazie all’impegno di valenti imprenditori quali i Rubbettino e i Leo, di riuscire costruire momenti di sviluppo capaci di guardare anche oltre i confini della regione. Molte delle questioni affrontate saranno meritevoli di ulteriori approfondimenti. Al termine dei lavori degustazione di Acqua Leo, vini del territorio e un buffet con specialità tipiche.
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