Una riflessione su Panetti di Platania: "L'anima che resiste..."

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Una riflessione su Panetti di Platania: "L'anima che resiste..."


  02 novembre 2026 10:45

di GIANPIERO TAVERNITI

Una Calabria che sorprende, affascina e colpisce, terra di accoglienza, terra di resistenza dal grande cuore. Non possiamo che non apprezzare un centro montano nel catanzarese, una sorta di sentinella del Reventino. Il chiaro riferimento è a Platania, paesino con poco più di 2000 anime che in un pomeriggio piovoso autunnale, ha dato il meglio di se stesso con l'accoglienza di qualche cittadino che per strada o fuori dalla chiesa di S.Michele Arcangelo, ha dialogato, descrivendo il proprio paese con attaccamento e occhi lucidi di fierezza. In un pomeriggio mi sono perso nei vicoli di Platania e quando dico perso, dico ritrovato. 𝙋𝙇𝘼𝙏𝘼𝙉𝙄𝘼, ti prende così.

Ti avvolge tra vicoli stretti, pietra antica, qualche murales importante che ti guarda all'improvviso e ti dice: qui la storia non è finita, qui si dipinge ancora.Poi la chiesa di San Michele Arcangelo,entri e ti fermi, dentro ci sono dei capolavori lignei, arte che non ti aspetti a 750 metri d'altezza. Siamo avvolti dal silenzio, dalla luce e da sua maestà, Platania che sta li, sul Reventino come una fedele sentinella. Fuori un freddo stuzzicante scende dal Reventino, di  quelli buoni, che ti pizzica il naso, ti sveglia, ti ricorda che sei in montagna, che sei vivo. Novembre in Calabria è così: sole e brivido insieme. Cammino e trovo palazzi nobiliari, storici a partire da quello comunale, per arrivare a palazzo Cerminara e palazzo d'Acquino.

Colpiscono balconi di pietra, portali che hanno visto secoli passare. Degna di nota la Chiesa della Madonna del Riposo, oggi pomeriggio la trovo chiusa, di sicuro anche una chiesa chiusa, ha il suo fascino, quel fascino e quella curiosità che ti invitano a ritornare. Platania è questo: vicoli che parlano, murales che resistono, chiese che custodiscono, freddo che ti abbraccia e una Madonna che ti dice "torna". In quella mentalità, "farcita" di curiosità, voglia di conoscere, in quel turismo lento ed esperenziale, ho contezza della presenza di un borgo spopolato, un borgo di quelli che viene definito fantasma, oltrepassata la chiesa della Madonna del Riposo, intuiamo che dobbiamo a percorrere quella strada, avvolta da castagni e platani.

 Già, 𝙋𝘼𝙉𝙀𝙏𝙏𝙄 𝙙𝙞 𝙋𝙡𝙖𝙩𝙖𝙣𝙞𝙖 (𝘾𝙕), 𝙄𝙡 𝙗𝙤𝙧𝙜𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙛𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙢𝙖,ci sono luoghi che non trovi sulle cartine turistiche e li trovi con il cuore, chiedendo a qualche passante che camminava con un cestino colmo di funghi che ha dato perfette e precide indicazioni. Frazione di Platania, aggrappata al Reventino, a 750 metri dove l'aria si "veste" di salubrità, un piccolo borgo, che molti chiamerebbero fantasma, ma che fantasma non è. È vivo, animato da tre, quattro residenti. Tre, quattro custodi.

È colorato da un verde avvolgente che si prende tutto, che abbraccia le case, che non chiede permesso e da fiori, fiori ostinati che spuntano sui muri a secco, come volessero comunicarci di esserci ancora a colorare e profumare il luogo magico.E poi c'è LEI, una signora anziana è l'anima di Panetti. Aurelia, ci racconta di quando qui c'era tanta gente, di voci, di feste, di porte aperte, ascoltarla commuove e ravviva ricordi di altri borghi di Calabria, dove le preziose "macchine del tempo viventi" si attivano verso i visitatori.È cordiale. Sorridente. Di un sorriso che è storia, ci saluta come per accoglierci e le chiediamo se possiamo farle una foto e lei accetta, quasi ad ergersi naturalmente a cittadina fiera di questa terra, anche se curva dal lavoro, dagli anni e da una vita impiegata sui campi, si mette in posa e sorridendo e alla fine ci ringrazia.

Lei ringrazia noi, per la visita, ma siamo noi a ringraziare lei, il suo figlio e altri due o tre residenti, per non aver lasciato Panetti solo. Grazie per tenere accesa la luce in un borgo che molti hanno dimenticato.Panetti non è un borgo fantasma,è un borgo che resiste, con i fiori sui muri e il sorriso di una donna.

Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google

Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.

Aggiungi su Google