"Una rosa per Teresina": arriva la settima fatica letteraria di Emilio Grimaldi

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Una storia vera e intrigante. Il 5 agosto presentazione a Belcastro "sotto le stelle"

  22 luglio 2022 19:52

di ENZO COSENTINO

Un nuovo libro per la mia biblioteca. Ma prima di dargli  posto fra gli scaffali, lo sfoglio.  C’è una dedica, non la leggo volutamente. E’ dell’autore: Emilio Grimaldi. Lo conosco bene e lo stimo da sempre. Il suo motto – “Chi scrive vive due volte”- sintetizza la forza di una passione che Emilio si porta dentro il cuore e riesce ad esternare. Una dimostrazione della sua fervida creatività letteraria e giornalistica. In ordine di tempo è il suo settimo lavoro: le sette fatiche di Ercole. Che sicuramente aumenteranno.

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Il titolo: “Una rosa per Teresina”. E’ liberamente ispirato alla vera storia di Teresina Lucà ed Eugenio Gimigliano. Il 5 di agosto nel corso di una serata “sotto le stelle” il libro sarà presentato a Belcastro e leggendo la storia si capirà perché proprio il ridente e ospitale Paese. L’ho letto, pagina dopo pagina, rigo per rigo. Avrei voluto divorarlo, invece ho centellinato ogni parola, ogni passaggio. E’ un bel libro.Lo ha edito Officine Editoriali da Cleto Srl.

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“Una rosa per Teresina” è il frutto- che vi garantisco interessante e intrigante, terribilmente vero- di una ricerca e documentazione dei coniugi Gilda Lettieri e Alcide Lodari. Una storia privata che Alcide Lodari dedica a sua nonna Tersina Lucà, a suo nonno Eugenio Gimigliano, a sua madre Iolanda. Sono i protagonisti del libro di Grimaldi e si muovono in un contesto sociale d’altri tempi, in uno scenario familiare in cui c’è il mistero di fatti privati, con dubbi, incertezze, sofferenze, bocconi amari. Un giallo? No, sarebbe riduttivo definirlo tale. E’ una storia, uno scrigno di notizie utili per conoscere una epoca passata. E’ una storia che richiama anche aspetti della nostra Città dove Eugenio Gimigliano ha lavorato come cancelliere presso il Tribunale. Il preziosismo del “romanzo” è anche lo stile narrativo e scorrevole che Emilio Grimaldi usa per la narrazione. La tentazione è grande:riportare alcuni passaggi della storia.  No, “Una rosa per Teresina” va letto.

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Alla fine ho letto la dedica dell’amico Emilio con cui giornalisticamente abbiamo lavorato assieme e lo ringrazio per le parole nei miei confronti. E occhio  all’appuntamento del 5 agosto: una serata a Belcastro “sotto le stelle”.

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