
Una leggenda del jazz internazionale, con una voce potente e inconfondibile che le è valsa tre Grammy Award, arriva al Festival d’Autunno. Sabato 7 novembre, alle ore 21, al Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, Dee Dee Bridgewater sarà in scena con We Exist!, un’esclusiva per la Calabria della XXIII edizione della rassegna ideata e diretta da Antonietta Santacroce e sostenuta dalla Regione Calabria, attraverso il programma Calabria Straordinaria e le risorse PAC 2014/20 – FUNT Eventi culturali di pregio.
Sul palco, accanto a Bridgewater, si esibiranno Alexis Lombre al pianoforte, Evita Polidoro alla batteria e Liany Mateo al basso. Tre musiciste che danno vita con lei a un quartetto interamente femminile, nel quale sensibilità e personalità differenti concorrono a definire il carattere dello spettacolo. Una formazione che riflette anche uno dei temi centrali di We Exist!: il riconoscimento del talento e del ruolo delle donne, dentro e fuori dal mondo della musica.
Dee Dee Bridgewater, il ritorno al Festival dopo vent’anni
Per il Festival d’Autunno, il ritorno di Dee Dee Bridgewater a Catanzaro, a vent’anni dalla sua prima partecipazione con il Malian Project, assume un significato particolare. La cantante è stata scelta per l’immagine ufficiale di questa edizione, dal titolo Musica, visioni e meraviglia: una scelta che rende omaggio a un’artista dalla forte identità musicale, capace di muoversi tra generi e linguaggi diversi, mantenendo sempre una riconoscibile libertà interpretativa.
Il suo percorso artistico racconta una familiarità profonda con la storia del jazz e, allo stesso tempo, una costante apertura verso altri linguaggi. Dopo le prime esperienze professionali con la Thad Jones/Mel Lewis Big Band, Bridgewater ha collaborato con musicisti del calibro di Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. Nel corso degli anni ha rinnovato il proprio rapporto con la tradizione jazzistica, reinterpretando grandi classici e rendendo omaggio a figure fondamentali come Ella Fitzgerald e Billie Holiday.
Accanto alla musica ha coltivato anche il teatro musicale: nel 1975 ha conquistato un Tony Award per il ruolo di Glinda in The Wiz. Una carriera che restituisce il profilo di un’artista capace di passare dal jazz al teatro, dal repertorio afroamericano alle contaminazioni, mantenendo una forte identità interpretativa.
A spiegare le ragioni della scelta è la direttrice artistica Antonietta Santacroce: «Il ritorno di Dee Dee Bridgewater al Festival, dopo vent’anni, rappresenta per noi un’occasione speciale. Bridgewater è un’artista capace di rinnovarsi pur rimanendo fedele a se stessa e di dare voce, attraverso il jazz, a esperienze e sensibilità diverse, intrecciando espressione artistica e impegno civile».
La motivazione più profonda del progetto emerge dalle parole della stessa Bridgewater: «Questo progetto vuole affermare il diritto di noi donne a esistere con gli stessi diritti degli uomini, nel mondo artistico così come in ogni ambito della vita. Vederne i risultati sarà solo una questione di tempo».
La motivazione più profonda del progetto emerge dalle parole della stessa Bridgewater: «Questo progetto è un’istanza socio-musicale che vuole affermare il diritto di noi donne di esistere con gli stessi diritti degli uomini, nel mondo artistico così come in ogni ambito della vita. Vederne i risultati sarà solo una questione di tempo».
Da We Insist! a We Exist!, una storia che continua
Il titolo dello spettacolo richiama We Insist!, l’album pubblicato nel 1960 dal batterista jazz Max Roach, con la partecipazione vocale di Abbey Lincoln, sua futura moglie. Un’opera legata alle battaglie per i diritti civili degli afroamericani, nella quale il jazz divenne strumento di protesta e rivendicazione dell’uguaglianza. A distanza di decenni, We Exist! si pone idealmente in dialogo con quella stagione, riprendendone la forza e riportandone le istanze nel presente.
Il legame con quella tradizione si ritrova anche nel repertorio, che comprende brani come Mississippi Goddam, Trying Times e The Danger Zone. Attraverso queste composizioni, il quartetto affronta le contraddizioni della società e il bisogno di cambiamento, muovendosi tra jazz, blues, soul e spoken word. Linguaggi diversi, uniti dalla tradizione della black music, che Bridgewater interpreta con la libertà e la capacità di trasformazione che caratterizzano il suo percorso artistico.
«Il tour nasce dall’urgenza di raccontare ciò che spesso viene taciuto: è una dichiarazione che invita all’ascolto e alla riflessione, creando una connessione diretta e autentica con il pubblico», ha dichiarato la cantante.
Al Teatro Politeama, Dee Dee Bridgewater porterà la propria esperienza di interprete e la capacità di rileggere la tradizione jazzistica con uno sguardo personale, trasformando ogni repertorio in una nuova occasione espressiva. Al suo fianco, tre musiciste con cui dà vita a We Exist!: un quartetto interamente femminile, nel quale la presenza e la personalità di ciascuna diventano parte integrante dell’identità artistica del progetto.
I biglietti del Festival
I biglietti sono disponibili nella segreteria del Festival a Catanzaro (di fronte al Teatro Politeama), su www.festivaldautunno.com e presso tutte le rivendite autorizzate del circuito TicketOne. (https://www.ticketone.it/event/dee-dee-bridgewater-we-exist-teatro-politeama-di-catanzaro-21892508/)
Per eventuali informazioni contattare il numero 351/7976071
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