Lettera aperta di Donato: "Scongiuriamo l'ennesimo tentativo di attivare un corso autonomo di Medicina all'Unical"

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images Lettera aperta di Donato: "Scongiuriamo l'ennesimo tentativo di attivare un corso autonomo di Medicina all'Unical"
Il consigliere comunale Valerio Donato
  15 settembre 2022 10:06

Lettera aperte del consigliere comunale di Catanzaro Valerio Donato alle autorità istituzionali della Calabria

"Ill.me Autorità, in qualità di Consigliere Comunale di Catanzaro, di Cittadino e di Professore Ordinario presso l’Università  degli Studi Magna  Graecia  di  Catanzaro,  sono  costretto, mio malgrado, a  denunziare le  gravissime  condotte  tenute  dagli Organi Accademici  dell’Unical, i  quali  sono  fortemente  dannosi  di tutta  la comunità  calabrese  ed  ispirati  ad un  modello  “campanilistico”; oltre  che animati  da  un atteggiamento di “pre-potenza” inaudita, per quanto di seguito esposto.

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Non  sembra  eccessivo  ritenere  che  la  Calabria  versi  in  una  condizione  di  grave  difficoltà  economica, sociale e culturale, le quali hanno spesso indotto le comunità dei maggiori centri urbani a incentrare la propria azione in virtù dei rapporti di forza tra le diverse articolazioni territoriali. Ciò ha indotto uno squilibrio tra le città calabresi ed al contempo una maggiore povertà delle diverse realtà  territoriali. Senza indugiare su tali questioni ataviche e che certo non sono in alcun modo imputabili alle  SS.VV.  Ill.me,  non  sembra  dubbio  che  tale  quadro è  ulteriormente  aggravato  dalla  “attuale”  tendenza prevaricatrice assunta da talune Istituzioni che operano sul territorio regionale.

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In  particolare,  mi  riferisco  alla  determinazione  degli  Organi  Accademici  di  Unical  i  quali  sembrano indirizzati a promuovere ogni azione al fine di istituire corsi “fotocopia” di corsi già attivati  in altri Atenei calabresi – e decisamente della Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro -; e/o  comunque  ad  assumere  iniziative  tendenti  ad  “affievolire”  le  capacità  scientifiche, didattiche e culturali,  da  quest’ultima  maturate  e riconosciute  dalle  Comunità  scientifiche  nazionali  ed internazionali. 

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Come a tutti noto, per iniziativa della Unical, è stato attivato un corso “innovativo” di studi in  Medicina  e  Tecnologie  digitali  presso  l’Ateneo  cosentino,  al  quale  sono  state  destinate  le migliori  risorse  umane  e  professionali  dell’Università  di  Cosenza  [in  ordine  alle  competenze  in  tema  di  Tecnologie Digitali]  e dell’Università di Catanzaro [in ordine alle competenze in tema di Scienze della  Vita], ponendo in tal modo una proficua sinergia tra le diverse componenti del sistema universitario  calabrese. A tal fine le Università coinvolte hanno stipulato una Convenzione e costituito un Comitato  Scientifico al quale affidare l’organizzazione del corso. Si trattava di un modello di “sistema” virtuoso, il quale aveva ingenerato l’affidamento su un  futuro “nuovo” dell’intera comunità regionale, là dove  poteva  costituire  un  modello  che  avrebbe  potuto  ispirare  ogni  iniziativa  di  qualunque istituzione  rilevante sul territorio regionale.

Tuttavia, l’Unical ha disatteso completamente [e, con probabilità, strumentalmente] i “patti” stipulati  con l’Università Magna Graecia di Catanzaro; e,  soprattutto,  ha assunto  comportamenti da parte del Magnifico Rettore della Università di Cosenza, i quali sembrano ispirati, come in passato, a forti pressioni campanilistiche e di “bottega”, a danno dell’Università di Catanzaro. A quanto è dato sapere, infatti, il Magnifico Rettore dell’Unical avrebbe intenzione – unitamente  agli  organi accademici  competenti  – di attivare  un  “nuovo”  ed  “autonomo”  corso  di  Medicina  e  Tecnologie  digitali,  indipendente  – questa  volta  - da  qualunque  rapporto  con  l’Università  Magna Graecia di Catanzaro. 

Si tratta di una iniziativa che, per vero, non può che costituire un ennesimo tentativo – tra tanti  “sventati” nel corso dei decenni passati – di avviare presso Unical un corso di Medicina e Chirurgia, 
giacché se fosse obiettivo del Magnifico Rettore di Unica quello – sacrosanto – di offrire agli studenti  calabresi  un  corso  “innovativo”  in  Medicina  e  Tecnologie  digitali,  avrebbe  potuto raggiungere  l’obiettivo  rispettando la  convenzione  stipulata  con l’Ateneo  catanzarese e,  dunque,  valorizzando il  corso già attivato insieme all’Università di Catanzaro. Ma si tratta, ancor più, di un indirizzo frutto di  un  pre-potente  intendimento,  il  quale  ha  spesso  animato  i rapporti  tra  gli  Atenei  calabresi.  Basti  considerare  che  il  diritto  allo  studio  è  stato  per  anni  finanziato  in  modo  squilibrato  a  vantaggio  dell’Università  di  Cosenza  e  a  danno  dell’Università  di  Catanzaro,  la  quale  – a  voler  considerare  “soltanto l’ammontare complessivo delle borse di studio erogate” - ha ricevuto, per molti anni, ben 3,5  milioni in meno rispetto a quanto dovuto.

Oltremodo, l’attuale iniziativa che sembra animare il rettorato dell’Unical è ancor più aggravata  dalla contemporanea pretesa di attivare un corso in Scienze Infermieristiche – già presente presso 
l’Università di Catanzaro – ed un corso in Giurisprudenza Digitale.  Tutte le iniziative sopra richiamate  tendono – o comunque avrebbero l’effetto – di “limitare”  fortemente  le  attività  della Università  Magna  Graecia  di  Catanzaro,  là  dove  –in  una  prospettiva “meramente”  campanilistica – potrebbe “umiliare”  ogni  sforzo  dell’Ateneo  catanzarese,  il  quale  rappresenta  un patrimonio  inestimabile  della  comunità  regionale  tutta,  oltre  che  un  “valore”  riconosciuto dalle Comunità scientifiche nazionali ed internazionali. I

l disegno ordito dal Magnifico Rettore di Cosenza è espresso, infine, dalla determinazione di  “non  rispettare” gli  impegni  “morali”  assunti  nella  formazione  degli  organi  del  CORUC [Comitato  regionale di Coordinamento delle Università Calabresi], del quale è componente l’Ill.mo Sig. Presidente  della  Regione  [On.  Roberto  Occhiuto,  il  quale  non  potrebbe  esprimere  una  posizione  di  parte  a  vantaggio dell’Università di Cosenza]; vale a dire dell’ente preposto ad esprimere pareri – tra altro - in  ordine alla istituzione di nuovi corsi di studi negli atenei calabresi. Sebbene, infatti, vi fosse l’accordo di “nominare” il Magnifico Rettore di Catanzaro [prof. Giovanbattista De Sarro] quale Presidente del  Coruc – secondo  una  turnazione  espressamente  convenuta  sin dall’avvio  degli  Organi attualmente  incarica – il Magnifico rettore di Cosenza si rifiuta di rispettare gli impegni “d’onore” assunti, proprio  al fine di evitare che il progetto dell’Unical [e di spoliazione dell’Università di Catanzaro] possa trovare ostacoli nel CORUC.

Il  panorama  richiede  il  tempestivo  intervento  delle  Autorità  calabresi  e/o  comunque  dei  rappresentati istituzionali e politici i quali non dovrebbero tollerare atti di pre-potenza, a danno della  unità, del sistema e dell’intera comunità calabrese. Non pare dubitabile che ogni programmazione di  “sistema” possa determinare maggiori o minori vantaggi a favore di porzioni del territorio calabrese,  senza che le parti “svantaggiate” possano ostacolare gli obiettivi generali. Al contempo, però, non è più  tollerabile che i “disegni” di sviluppo della Comunità calabrese siano compromessi da ambizioni – più o  meno  giustificabili  – di  un  territorio  a  danno  di  un  altro,  fuori  da  qualunque  programmazione  sistematica. Ciò determinerebbe una «rinnovata» “guerra” tra popolazioni già dilaniate da povertà.

Per tali ragioni mi rivolgo a Tutte le Autorità sopra epigrafate e mi permetto di chiedere alle SS. VV. Ill.me di voler adottare ogni atto ed iniziativa ed esprimere ogni opinione politica ed istituzionale
prof. avv. Valerio Donato Consigliere comunale che  siano  capaci  di  porre  fine  a  questi  tentativi  “indebiti”,  talvolta perseguiti  persino in spregio  al 
rispetto delle Istituzioni repubblicane. 

La  Politica  ha  senso  se  è  capace  di  esprimere  una  prospettiva ideale, la  quale  sia idonea  ad  agevolare una Amministrazione ed Istituzioni, ispirate dal perseguimento dell’interesse generale delle  Comunità. Un  diverso indirizzo  esprime  soltanto  “poteri” di  forza.  Sono  sicuro  secondo  quanto  già  dimostrato  dal  Loro  cursus  honorum – che  Saprete  Spiegare,  anche  in tale  occasione,  la  migliore  espressione Politica a beneficio di Tutti i calabresi e della Città Capoluogo, la quale non potrebbe più  tollerare un [ulteriore] “scippo” ed essere serbata ai ruoli marginali, troppo spesso destinatele". 

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