Us Catanzaro 1929, Auteri: "Partiamo da tante certezze ma dobbiamo completarci"

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  20 luglio 2019 18:47

ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

“Il bilancio è buono, stiamo lavorando bene senza particolari intoppi, se non per alcune situazioni legate ad alcune reminiscenze dell’anno scorso per cui Statella e Kanoute stanno seguendo un programma personalizzato. Bene la prima settimana di lavoro dopo essere stati tre giorni a Catanzaro ma tra visite mediche e una seduta quotidiana non abbiamo fatto tantissimo. Qui si sta bene, tranne qualche giorno di freddo che ci ha creato problemi”. Esordisce così, Gaetano Auteri nella sala stampa dell’Hotel La fattoria dove alloggia l’Us Catanzaro 1929 per il ritiro estivo precampionato.

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 Sull’obiettivo serie B in due anni prefissato dalla società, Auteri risponde così: “Io so fare analisi e, aldilà di parole di alcuni momenti che sono importanti e rappresentano un’idea, un progetto una voglia, una motivazione. Andare in B in due anni significava dopo uno step di lavoro partito da poco, quasi da zero, costruire un progetto importante che va portato a compimento. E questo progetto va portato a compimento. Sappiamo come, quando e dove intervenire per migliorare ciò come abbiamo manifestato di negativo in alcuni momenti della passata stagione. Dobbiamo iniziare a farlo. In questo momento, da questo punto di vista siamo leggermente indietro. Perché - ha spiegato il Mr- abbiamo perso un giocatore in porta, perché ci sono giocatori che sono un attimo indietro. Perché ci sono alcune situazioni di alcuni giocatori, grandi punti di riferimento della passata stagione, come Kanoute e Statella che devono seguire un lavoro differenziato. Perché il mercato ha detto questo. Perché abbiamo la necessità di definire alcune situazioni come quella di D’Ursi. Perché abbiamo la necessità finale di definirci, ma il progetto di lavoro è avviato. Rispetto all’anno scorso partiamo con 100 punti avanti". "Chi si è allenato - ha precisato Auteri- e abbiamo fatto alcuni test sta molto bene. Alcuni sono destinati a migliorarsi. Dovrà arrivare qualche giocatore di spessore, come nel caso di Martinelli, che possa dare in campo in alcuni momenti e in alcune gare le giuste interpretazioni. Il nostro obiettivo è migliorarsi e vincere in un girone che sembra terribile anzi lo è ma tutto questo si dovrà manifestare in campo. Perché ad agosto a luglio si è tutti bravi nella costruzione o a fare critiche ma il campo è quello che da i responsi. Noi partiamo da tante certezze che sono tutti i giocatori che hanno fatto una grande stagione, che sono cresciuti e sono in grado di crescere ulteriormente. E abbiamo la necessità di inserire quei tre, quattro giocatori per far crescere totalmente il gruppo. Quindi, da un certo di vista siamo in grande anticipo rispetto all’anno scorso anzi in netto vantaggio, ma per un altro verso, sul mercato che dobbiamo risolvere presto, siamo in una fase di stallo".

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"Non sono preoccupato – ha ribadito il Mr - perché l’80 per cento di ciò che dobbiamo fare lo abbiamo fatto ma ci manca quel qualcosa che spesso non dipende da noi ma dalle regole di mercato di giocatori che tendono ad aspettare la categoria superiore, come nel caso di Martinelli che ha fatto una scelta, ma perché comunque pur avendo una società solidissima apprezzata e una piazza calorosa per numeri e passione, e mi auguro di ripartire da quel contesto che abbiamo lasciato, non siamo l’unica società del girone della categoria nonostante tanti requisiti importanti. Ci sono squadre che hanno altrettanta solidità economica e tradizione".

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"Quindi- ha proseguito il Mr- non sono preoccupato, le cose le faremo, ma farle prima è meglio. Poi noi facciamo un calcio che anche con giocatori di qualità hanno bisogno di fare step importanti ed entrare in simbiosi. Non sono preoccupato ma è meglio fare prima possibile. Abbiamo un gruppo competitivo ma alcuni ruoli vanno coperti e sappiamo quali sono i nostri obiettivi. Abbiamo le idee chiare. Alcuni giocatori che noi vorremmo coinvolgere magari hanno altre società che sono come noi e bisogna aspettare i tempi giusti. Da parte nostra abbiamo proposte importanti da fare perché abbiamo un contesto un progetto una società una piazza e veniamo anche da una solidità di progetto".
In merito alla cessione di D’Ursi Auteri ha ricordato che “D’Ursi lo abbiamo scelto l’anno scorso e lo abbiamo aspettato tanto ma abbiamo aspettato lui dal Bisceglie, ma si asseconda anche la volontà del giocatore e noi non stiamo a fare la Champions League e non siamo la Juve, per cui se D’Ursi dovesse avere delle richieste importanti per se e se la società che ha investito su di lui può ricavare qualcosa io sono d’accordissimo perché nessuno di noi deve fare il despota e imporre nulla. Dobbiamo fare un calcio intelligente. Da parte mia troverà la porta aperta ma senza dubbio bisognerà sostituirlo”.

Sulle voci circolate a più riprese che davano la sua stessa conferma in bilico,  Mr Auteri ha detto: “Non credo che sia tutto vero e che io sia stato messo in discussione né sono rimasto ma da nessuna parte a dispetto di nessuno. Di contratti ne ho strappato una marea. Spesso a Catanzaro si esagera a parlare e si sconfina un pochettino. Io non ho mai avvertito ciò che si dice. Possiamo sederci io e la società e può pure essere che abbiamo idee diverse ma questo non significa che non c’è stima rispetto e considerazione. Io non ho mai imposto niente a nessuno. Amici come prima ma siamo professionisti. Io non ho mai pensato di andare via da Catanzaro". "È una città - ha continuato il Mr- che a volte va a cercare il pelo dell’uovo. Invece di fare considerazioni su ciò che è stata l’annata ci si sofferma su degli aspetti che di per se non raffigurano la stagione su cui ognuno può avere idee diverse ma certe considerazione bisogna saperle fare. Ho sempre pensato di ripartire da dove abbiamo finito e lo dobbiamo fare anche se al 20% siamo in una fase di stallo. Ma lo risolveremo e non sono preoccupato e saremo sempre pronti per affrontare questo campionato competitivo ma non dovremo essere solo noi a dover trascinare tutto il contesto ma in alcuni momenti i campionati anche da primi in classifica dove si è meno consistenti hanno bisogno proprio del contesto giusto. Se ci facciamo prendere dalla fregola di dover vincere 3-0 al primo tempo non va bene. Vorrei che imparassimo tutti quanti a capirlo”.

MOCCONE- la squadra come ogni giorno si è allenata come da programma. Lavoro tattico e partitella in famiglia. In programma nessuna amichevole estiva. Solo D’Ursi si è mosso a parte. Probabile un’amichevole in famiglia ancora da programmare organizzata proprio per i tifosi.

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