Us Catanzaro 1929, Corapi: "La stagione va completata a tutti i costi. Poi, si pensa alla prossima"

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Francesco Corapi, centrocampista e capitano del Catanzaro
  28 marzo 2020 14:20

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

“Quando sarà possibile bisognerà concludere la stagione. Poi, si pensa al prossimo campionato. È la soluzione migliore per tutti”.

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Sono le parole del capitano del Catanzaro, Francesco Corapi, rilasciate nel corso della videoconferenza stampa di questa mattina.

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“L’obiettivo è ricominciare. Poi, si faranno le scelte e si assumeranno le dovute decisioni”.

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“E’ una soluzione che va studiata – ha detto -. Ma c’è il problema costituzionale. Se non erro la Cig è prevista per i dipendenti che percepiscono sui 2000 euro lordi. Quindi, al momento per chi va oltre questa soglia il problema va affrontato. Ma sicuramente la difficoltà generale delle società c’è e anche per loro va trovata una soluzione”.

Sareste disposti a rinunciare ad una parte degli emolumenti?

“E’ un dato oggettivo. Non è questione di essere disposti o non disposti. Se non giochi la società deve pagare lo stesso. Bisogna trovare una soluzione alternativa. È preferibile prendere meno ma e evitare che la società sparisca e che a fine anno ti trovi senza lavoro e senza nulla”.

Protocolli di mantenimento fisico

“Facciamo lavori da svolgere tra le mura domestiche. Il preparatore ce li manda quotidianamente. Fino a poco tempo fa potevamo correre per strada, ora no. Io ho la fortuna di avere un tapirulan in casa e riesco a fare qualcosa in più ma la situazione è abbastanza seria. A livello organico c’è difficoltà”.

Peserà nel tempo questa condizione di stop? Sarà necessaria una nuova preparazione?

“Secondo me ci sarà per forza di cose una piccola preparazione ma dipende tutto dalla Lega e da cosa deciderà. Può darsi che darà una settimana e non due, vista la situazione. Anche perché, penso che neppure a metà maggio si ripartirà”.

Pensa che, in caso di ripresa del calcio giocato, sia percorribile l’idea de minitornei proposta dal tecnico Auteri?  

“Secondo me no. Io penso che se il campionato dovesse essere sospeso con i risultati attuali ci saranno sempre gli scontenti e chi andrà ad esultare. Sono dell’avviso che la stagione, in qualsiasi tempo, andrà completata. Bisogna terminare il campionato in corso, anche a costo di giocare la prossima stagione, ogni 3 giorni”.

Come vivete questo distanziamento sociale? Vi sentite tra compagni di squadra?

“Ci sentiamo quotidianamente. C’è chi passa il tempo alla play-station, chi legge un libro. Tentiamo di passare il tempo. È dura perché loro non sono a casa io sì, ma mia moglie ei miei figli sono bloccati a Piacenza”.

Prima della sosta è arrivata una brutta frenata

“Non so cosa sia potuto accadere. Non mi sarei mai aspettato tre sconfitte così. Forse un calo di concentrazione, non so dirlo. Soprattutto Francavilla e Potenza arrivate in malo modo. Di contro, c’è la prestazione con la Reggina e la buona prova con il Bari”.

Per la prestazione sfoderata con i galletti forse la sosta non ci voleva?

“Non lo so. Prendere gol dopo 30 secondi dopo 3 sconfitte fila è una mazzata non di poco conto. Ma abbiamo fatto un grande secondo tempo. Abbiamo sbandato solo dopo il gol ma poi nel secondo tempo potevamo vincere la partita. Non so dire se sia un bene o no. Bè, alla luce di quanto sta accadendo forse era preferibile continuare a giocare”.

A te forse ha fatto bene questa sosta?

“È molto probabile. Contro il Bari non ho giocato perchè col Potenza avevo accusato un fastidio. Durante la rifinitura prima del Bari è tornato un dolore e hanno ritenuto opportuno non schierami. Ma venendo da un infortunio e giocando sempre il calo era fisiologico”.

Come passi le giornate?

La play-station ce l’ha mio figlio. Scendo al mattino in giardino e sto con i cani. Passo un oretta e mezza ad allenarmi, poi pranzo, riposo e ritorno dai miei cani. Gli unici che hanno avuto giovamento sono loro”.

Chi è più attivo nella chat?

Ne abbiamo 2: una solo con i compagni e una ufficiale societaria. Il mister si fa sentire con alcune battute, ma il più attivo è il preparatore atletico perché ci manda i video degli esercizi che dobbiamo fare. Il tecnico ci ha fatto capire che farà sempre doppia seduta. Fortuna che giocheremo ogni tre giorni – ha concluso sorridendo - e quindi sarà difficile!”.

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