Us Catanzaro 1929, De Santis: "Non ho avuto dubbi, volevo giocare per questi colori"

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Simone De Santis, difensore
  15 luglio 2021 20:20

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

Elegante ma deciso, un difensore al quale piace giocare palla al piede e spingersi in avanti. Sono queste le peculiarità del nuovo acquisto Simone De Santis, approdato in giallorosso con un contratto biennale. Il calciatore classe 1993, originario di Ascoli Piceno, ha firmato nei giorni passati e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura con la maglia delle Aquile.
De Santis si è raccontato ai microfoni dell’area comunicazione giallorossa.

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Quali sono le tue prime sensazioni dopo l’arrivo in giallorosso?
"Sono molto emozionato e contento di far parte della famiglia giallorossa e non vedo l’ora di iniziare. Non mi aspettavo questa chiamata e mi ha fatto molto piacere. Quando il mio procuratore mi ha informato dell’interessamento del Catanzaro non ho avuto dubbi, volevo giocare per questi colori. Non vedevo l’ora di partire per arrivare qui, perché giocare per questi colori e questa piazza è motivo di orgoglio".

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Cosa ti ha spinto a scegliere Catanzaro?
"È una piazza che non si discute, che ha storia e grande prestigio. Inoltre, qui posso allenarmi e confrontarmi con difensori del calibro di Fazio o Martinelli. Giocare con calciatori così esperti e che hanno militato in Serie B e vinto campionati di C, è stato un altro dei motivi che mi ha spinto a scegliere Catanzaro. C’è un gruppo competitivo e voglio dare tutto me stesso per la squadra".

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Come ti descriveresti come giocatore?
"Il Simone De Santis calciatore è un giocatore a cui piace giocare in maniera pulita senza, però, tirare mai indietro la gamba. Mi piace giocare con la palla e spingermi in fase offensiva per cercare la rete. Lo scorso anno, infatti, ho messo a segno quattro reti".

Dal girone B a quello C, cosa ti aspetti dal girone meridionale?
"Il girone è molto affascinate, è una B mancata secondo me. Ci sono tutte piazze importanti e prestigiose. Mi aspetto un ambiente caldo in ogni match. Ho giocato nel girone B dove ci sono squadre forti, di grande prestigio con tifoserie calde, ma dal girone C mi aspetto un ambiente più “sanguigno”, specie con il ritorno dei tifosi allo stadio".

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