Us Catanzaro 1929, mister Vivarini alla vigilia del suo esordio contro il Foggia: "Siamo entrati subito in clima partita"

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Il tecnico Vincenzo Vivarini
  04 dicembre 2021 17:42

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

"Siamo entrati subito in clima partita in funzione della gara di domani".

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Queste la parole del nuovo tecnico del Catanzaro Vincenzo Vivarini alla vigilia della gara interna con il Foggia.

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"Bisogna costruire lentamente, il calcio che è un'attività molto complessa, ci vogliono anche anni, ma l'importante è iniziare".

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Poi dice: "Ho trovato una squadra molto disponibile, hanno professionalità nel lavoro e hanno messo impegno in questi 4 giorni. Ho trovato - come sapevo - potenzialità a livello individuale, si è lavorato su concetti totalmente nuovi e con metodologie di lavoro diverse. E' chiaro che questo può creare qualche problema iniziale ma la strada sappiamo quale deve essere".

E fa un appello: "In questo momento chiedo aiuto a tutti perchè è il punto zero per noi. Ci vuole coinvolgimento da parte di tutti. Dobbiamo essere coscienti dei problemi che abbiamo. Anche una grande spinta del pubblico può dare adrenalina alla squadra per sopperire a quelle situazioni che ci sono in campo. Dobbiamo far di necessità virtù. Sappiamo le assenze che abbiamo ed è un vantaggio per conoscere le alternative e valutare i giocatori che hanno giocato un pò meno, qualche giocatore si deve adattare ad esigenze nuove".

E aggiunge: "C'è stata una preparazione della partita diversa rispetto a quella che solitamente fa la squadra fa. Si è dato attenzione ad altre situazioni. Incontriamo una squadra tatticamente ben definita grazie al maestro Zeman. Dobbiamo sapere tutti le difficoltà e lottare per risolvere e portare a casa il risultato".

Sotto l'aspetto tattico "quando si lavora sulla preparazione della partita bisogna prendere contromisure molto alte: evitare rotazioni sulle fasce e tagli dei loro attaccanti, ci abbiamo lavorato ma bisogna essere molto precisi quando incontri una squadra tatticamente di livello alto. Certo - riconosce il tecnico abruzzese - preferivo una squadra meno organizzata tatticamente del Foggia. Mi aspetto che domani ci sarà giornata di sport da parte dei tifosi del Catanzaro e una grande spinta. Ho chiesto coinvolgimento e si riparte con un progetto importante, nuovo. bisogna dare un tema ben preciso ai tifosi.

Bisogna crescere in tutto. Ho trovato un'organizzazione societaria e squadra e si può lavorare bene ma è chiaro che è un percorso di crescita arrivare alla consapevolezza che il Catanzaro può essere competiti ad alti livelli".

E ancora: "Bisogna avere idee chiare, ogni giocatore ha caratteristiche ben precise. Si è lavorato per cercare di capire quali sono le migliori soluzioni per singoli giocatori. Bisogna essere molto razionali. "E' chiaro che non è tutto da buttar via quello che c'era ma quello che c'era di buono va mantenuto. Il calcio vero è fatto di tifosi e mi aspetto uno stadio caldo. L'obiettivo è far vedere che si lotta per il risultato e questo verrà apprezzato".

Sulla gara dice: "C'è un allenatore nuovo e assenze importanti. Per infortunio abbiamo perso 3 giocatori di livello alto. Abbiamo fatto una preparazione della partita non ottimale e non si può avere la perfezione tattica e non puoi aspettarti meccanismi sincronizzati. Approccio ottimo e massima attenzione mentale su tutto il lavoro che abbiamo fatto.

E ancora: "Il 3-5-2 presuppone un lavoro degli attaccanti di livello alto e non si fa in senso individuale. Ho parlato tanto con gli attaccanti e se lavorano a livello individuale diventa difficile, bisogna giocare l'uno in funzione dell'altro.

C'è anche un altro problema: "Il Foggia ha sempre partenze devastanti e domani noi dobbiamo partire con ferocia senza concedere spazi. Loro sono ben oleati nello sviluppare gioco in velocità e noi dobbiamo partire con solidità e determinazione. La penso molto come Zeman e ci dobbiamo preoccupare bene di cosa dobbiamo fare. Non siamo definiti a livello tattico e alcuni accorgimenti ci devono essere. Per quanto riguarda il modulo ci saranno accorgimenti e comunque dobbiamo far di necessità virtù".

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