Usb vince in Tribunale: risarcimento record per un infermiere dell'Asp di Catanzaro

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  15 maggio 2026 11:44



USB Sanità Calabria comunica con soddisfazione la vittoria in sede giudiziaria nella causa promossa a tutela di un infermiere dell'ASP di Catanzaro.

"Il Tribunale ha riconosciuto il diritto del lavoratore a un risarcimento superiore ai 65.000 euro: una cifra che, a nostra conoscenza, rappresenta un risultato record per questo tipo di vertenze in Calabria. Ma di cosa si tratta esattamente? Il demansionamento è quella condizione in cui un lavoratore viene adibito, in modo sistematico e prolungato, a mansioni inferiori rispetto alla propria qualifica professionale, oppure è costretto a svolgere compiti che non gli competono per sopperire alle carenze organizzative dell'Amministrazione. Nel caso specifico, l'infermiere è stato costretto per gran parte della propria esperienza lavorativa a operare senza il supporto degli OSS — gli Operatori Socio Sanitari — figure professionali distinte e indispensabili, il cui compito non può e non deve ricadere sul personale infermieristico. Una situazione che ha leso non solo la dignità professionale del lavoratore, ma anche la qualità e la sicurezza delle cure erogate ai pazienti. USB aveva tentato in ogni modo di evitare il ricorso alla giustizia ordinaria. Avevamo avanzato una proposta di transazione extragiudiziale, inviato PEC di diffida formale e richiesto l'apertura di un tavolo di mediazione. L'ASP di Catanzaro ha ignorato ogni tentativo, rifiutando il dialogo e costringendo il lavoratore ad adire le vie legali. Il risultato è che la sanità pubblica calabrese si ritrova oggi a pagare non solo il giusto risarcimento, ma anche le spese legali: soldi sottratti alle casse del SSN, una conseguenza che ci addolora profondamente e di cui la responsabilità è esclusivamente dell'Amministrazione. Questa vittoria non è un punto di arrivo. USB Sanità Calabria ha già avviato o sta per avviare ulteriori azioni legali contro l'ASP di Catanzaro: — Produttività 2023/2024 negata alle lavoratrici e ai lavoratori assenti per gravidanza, legge 104, congedi parentali o malattia — una discriminazione che colpisce le categorie più vulnerabili, già in corso davanti al Tribunale; — Produttività 2022 non erogata, in toto, a nessun dipendente — nuova causa in fase di imminente presentazione; — Mancata corretta erogazione dei buoni pasto: un diritto contrattualmente garantito che l'ASP ha disatteso, e per il quale USB è pronta a percorrere anche in questo caso la strada giudiziaria dopo i ripetuti tentativi di risoluzione stragiudiziale rimasti senza risposta; — Vizio di forma nella composizione della delegazione trattante: una irregolarità rilevata dal nostro ufficio legale che potrebbe rendere nulli tutti gli accordi di secondo livello sottoscritti dopo la nomina delle nuove RSU. Siamo pronti ad andare fino in fondo, in ogni sede e su ogni fronte. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici che ritengono di aver subito un torto, qualunque sia la natura della vertenza, a contattarci: vertenze.usb.sanita.calabria@gmail.com USB Sanità Calabria"


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