
di EDOARDO CORASANITI
Quattro anni e 6 mesi di reclusione. Cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e 85 mila di risarcimento danni da pagare alla parte civile.
Il Tribunale collegiale di Catanzaro oggi ha letto la sentenza contro Giuseppe Altilia, 55 anni, (difeso dagli avvocati Salvatore Iannone e Gregorio Viscomi), accusato di un’usura nei confronti di un assicuratore di Botricello (rappresentato in giudizio dall’avvocato Pietro Funaro).
Secondo l’accusa, che a fine della requisitoria ha chiesto 5 anni di reclusione, la vittima sarebbe stato costretto a pagare delle rate con tassi d’interesse mensili del 17,5 per cento per un “prestito” iniziale di 10 mila euro che sarebbe così lievitato fino a toccare addirittura la cifra di ben 70 mila di euro.
Da qui la decisione della presunta vittima di denunciare Altila e costituirsi parte civile.
In particolare, secondo l'accusa l'attività commerciale dell'assicuratore si era trovata in cattive acque e, impossibilitato ad attivare i canali finanziari ufficiali, era finito così nella trappola dell’usura. Fino all'arresto e al sequestro preventivo diretto e per equivalente.
Le motivazioni dei giudici verranno depositate entro 90 giorni. Da quel giorno i legali di Altilita potranno valutare se procedere con il ricorso in Appello, in cui potrebbero provare a smontare le accuse rivolte al loro cliente.
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