Vallefiorita, omicidio di Giuseppe Bruno e della moglie: altri 2 arresti

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  14 gennaio 2026 07:16

Nella serata di ieri, presso le Case Circondariali di Roma – Rebibbia e L’Aquila  i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di due soggetti,già detenuti in regime ex art. 41 bis, di cui uno capo della  locale di ndrangheta di Cutro e all’epoca Capo Crimine delle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Cosenza e l’altro esponente di spicco della cosca “Catarisano” di Borgia, entrambi gravemente indiziati, in concorso tra loro, dell’omicidio aggravato dalle modalità mafiose di  Giuseppe Bruno, reggente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Vallefiorita (CZ) e della moglie Caterina Raimondi, assassinati a Squillace (CZ) il 18 febbraio 2013.

La complessa e impegnativa attività investigativa, condotta sottola direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e delegata al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro, attraverso la minuziosa ricostruzione dei momenti precedenti e successivi all’omicidio, l’analisi di atti giudiziari confluiti in diversi fascicoli processuali eil riscontro alle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di Giustizia, di cui uno partecipe all’efferato delitto, ha consentito di far luce su ulteriori dettagli di quel fatto di sangue che ha suscitato clamore nell’opinione pubblica per l’estrema brutalità e ferocia con la quale è stato perpetrato.

Lomicidio fu commesso la sera del 18 febbraio 2013. I due sicari si appostarono nei pressi della villa dei coniugi Bruno-Raimondi. Nell’agguato venne assassinata anche la moglie, Raimondi Caterina, che lo seguiva. LEGGI QUI 

Per il duplice omicidio è in corso il processo dinanzi alla Corte di Assise di Catanzaro nei confronti di uno degli esecutori materiali.


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