“Vanishing Languages”, al Castello Aragonese di Reggio Calabria la mostra della fotoreporter internazionale Lynn Johnson

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images “Vanishing Languages”, al Castello Aragonese di Reggio Calabria la mostra della fotoreporter internazionale Lynn Johnson

  06 luglio 2021 20:17

Si è aperto il sipario sulla mostra di Lynn Johnson “Vanishing Languages, Linguaggi che svaniscono”, prodotta da Bluocean.  Sabato 3 luglio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione: ospiti il fotografo Mario Spada, il curatore della mostra e amministratore di Bluocean Francesco Scarpino e l’Assessore comunale Irene Calabrò.  Il pubblico presente al Castello Aragonese ha seguito con interesse l’evento di presentazione della mostra, ennesimo appuntamento di rilievo culturale organizzato da Bluocean.

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“Un evento culturale di rilievo è sempre un’opportunità per riaprire il cuore alle cose belle” , le parole di Scarpino, “un lavoro straordinario di una delle più importanti fotografe del panorama internazionale. Vanishing Languages documenta la prossima scomparsa di lingue parlate di popoli e culture sull’orlo dell’estinzione. Tra qualche anno oltre 7000 lingue parlate scompariranno dal pianeta e con esse un bagaglio culturale di inestimabile valore. Come sottolinea Lynn Johnson, non sarà da considerare un grande traguardo per l’umanità parlare un giorno soltanto inglese, spagnolo e cinese. Questo coinciderà con una pesante perdita culturale che impoverirà le nostre civiltà”.

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Il fotografo Mario Spada ha evidenziato come Lynn Johnson sia una delle “artiste più importanti del panorama internazionale. I suoi lavori sono un qualcosa da ammirare e riportano l’attenzione anche al cambiamento subito dalla fotografia nel corso dei decenni. Non si fotografa più per approfondire, ma per intrattenere e questo ha effetti sul gusto e sul pensiero della gente con tutte le conseguenze del caso”.

L’assessore comunale Irene Calabrò nel corso del suo intervento ha sottolinea l’importanza del lavoro svolto da Bluocean. “Ci ha abituato a grandi appuntamenti di rilievo internazionale, utili per la crescita culturale. Ricominciare con un lavoro del genere, verso quella che si spera essere la fase di uscita dopo l’incubo di questi mesi legati alla pandemia, non può che alimentare ulteriormente la speranza di ritorno alla normalità”.

La mostra sarà fruibile al Castello Aragonese fino al 25 luglio. Non è previsto alcun onere aggiuntivo per accedere alle sale espositive il cui ingresso è disciplinato secondo le vigenti politiche del Comune per l’accesso al Castello. Sin dai primi giorni di apertura della mostra, si sta registrando un buon afflusso di cittadini, evidentemente sensibili rispetto ai temi elaborati da Lynn Johnson con il suo interessante lavoro.

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