Ventennale Mimmo Rotella, Mascitti: “Genova e Catanzaro occasioni mancate”

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images Ventennale Mimmo Rotella, Mascitti: “Genova e Catanzaro occasioni mancate”


  03 maggio 2026 09:36

di PIERO MASCITTI

Non nascondo la mia profonda tristezza (e anche un po' di irritazione) per il modo come sta scorrendo il ventennale della morte del mio indimenticabile maestro Mimmo Rotella. Sono stato accanto a Mimmo, prima da semplice ammiratore poi da braccio destro nella “sua” Fondazione e in tutte le occasioni più importanti, per tantissimi anni. Con un pizzico di presunzione posso dire che sono oggi la persona che lo ha conosciuto più da vicino e nel profondo, che ne ha apprezzato la grandezza planetaria, convivendo con una personalità complessa e geniale.

Non possono nascondere due delusioni. La prima viene da Genova, dove una Fondazione che ormai ha perso tutti i suoi tratti originali ha organizzato a Palazzo Ducale una mostra a mio parere sottotono, incompleta e soprattutto slegata dal contesto familiare ed emotivo del Maestro. Già il fatto che all’inaugurazione non siano state invitate la moglie e la figlia di Mimmo toglie solennità all’evento. Non mi stupisco che non abbiano invitato me che rappresento un elemento fortemente critico sulla conduzione della Fondazione voluta da Mimmo con il mio contributo.

Non voglio polemizzare con Alberto Fiz, il curatore, che negli anni del MARCA ho sempre sostenuto, anche se non dimentico il suo parere contrario all’acquisizione di una grande scultura in legno, un “cavallo di Troia”, che Rotella voleva regalare alla sua città. La mostra genovese ospita sicuramente belle opere, ma è monca di tanti segmenti della vicenda artistica, a cominciare dalla produzione rotelliana dedicata all’eros, sulle orme di Picasso. Su questa tematica, sto lavorando ad un volume interamente dedicato al Rotella “erotico”, l’artista trasgressivo che aveva scandalizzato la Roma bene degli anni Sessanta, finendo ingiustamente in carcere e poi assolto.

Avrei anche da ridire sul fatto che l’esposizione è ospitata nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, che non è propriamente la sala più prestigiosa, e che – mi dicono – non sia stato realizzato un catalogo, circostanza che andrebbe verificata. Tutto ciò mi fa dire che la mostra di Genova non è un evento celebrativo adeguato per il ventennale della morte di Mimmo.

L’altra delusione viene da Catanzaro dove ancora non si capisce se sarà organizzata qualcosa per celebrare il ventennale della scomparsa di Mimmo. Siamo arrivati a maggio, sono passati quattro mesi dalla ricorrenza, e non si ha notizia di nulla. Mi aspettavo che la mia città mi chiamasse, mi chiedesse un contributo di idee, mi coinvolgesse. L’avrei fatto gratuitamente, con la generosità che mi contraddistingue e l’amore che porto a Catanzaro.

Oggi curo e dirigo l’archivio Mimmo Rotella, da me fondato nel 2023, con il compito di raccogliere tutta la documentazione inerente all’opera del Maestro e di certificare l’autenticità dei suoi lavori sparsi per il mondo. Ma questo evidentemente non basta alla mia città. Me ne farò una ragione. Posso solo dire, in conclusione, che questo ventennale più che celebrare il ricordo di uno dei più grandi artisti del mondo, si sta tristemente caratterizzando per operazioni al ribasso, piccole vendette e ritorsioni, che offendono la memoria di Mimmo.


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