Ventisei anni la tragedia del Camping Le Giare, Bruno: “Servono prevenzione, manutenzione del territorio e risorse”

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  10 settembre 2026 14:19

"La notte delle Giare continua a interrogare la coscienza della Calabria e la responsabilità di chi la governa. Davanti alle tredici vite spezzate, la politica deve dare alla memoria la forza delle scelte: proteggere le comunità, mettere in sicurezza il territorio, senza aspettare la prossima tragedia".

Lo afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, a ventisei anni dall’esondazione del Beltrame che nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2000 distrusse il camping Le Giare di Soverato.

«Alle famiglie delle vittime e alla comunità dell’Unitalsi rivolgo la mia profonda vicinanza. Quella notte furono spezzate vite unite dalla solidarietà e dalla cura delle persone più fragili. Don Vincenzo Custo le definì “martiri dell’amore”. Tra loro Vinicio Calió, il cui corpo non fu mai ritrovato: una ferita nel dolore di questa tragedia».

Bruno ricorda la commemorazione di dieci anni fa al Parco della Biodiversità Mediterranea, alla quale partecipò da presidente della Provincia di Catanzaro: «Allora richiamai il dovere della prevenzione. Oggi quell’impegno deve trovare risposte nelle scelte e nei bilanci».

«Il dissesto idrogeologico chiama in causa il modo in cui si governa il territorio. Servono manutenzione dei corsi d’acqua, monitoraggio delle aree a rischio, consolidamento dei versanti e sistemi di allerta efficienti. I Comuni devono poter contare su risorse, competenze e sostegno operativo».

«La Regione assuma la difesa del suolo come priorità permanente, con finanziamenti certi e tempi verificabili. Rincorrere le emergenze significa lasciare esposte le comunità. Onorare le tredici vittime delle Giare significa far corrispondere al ricordo decisioni concrete. Proteggere la vita è il primo dovere della politica», conclude Bruno.