
Le proteste di questi giorni contro il caro vita e il caro carburanti raccontano una difficoltà che riguarda tuttie tutte.
Gli agricoltori , autotrasportatori, le lavoratrici e i lavoratori, le famiglie e gli studenti stanno facendo sentire la propria voce. L’aumento dei costi pesa su ogni realtà ,imprese, trasporti, sostanzialmente, sulla vita quotidiana delle persone.
Siamo vicini a chi protesta e chiede risposte.
Il costo del carburante e dei trasporti incide sul prezzo dei beni, sulla possibilità di lavorare e spostarsi e sulla tenuta delle attività economiche.
In Calabria, dove i collegamenti sono già insufficienti e le distanze pesano di più, ogni aumento diventa un ulteriore ostacolo.
È proprio da queste difficoltà che deve partire la discussione sull’autonomia differenziata.
Il Governo Meloni accelera sulle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, la Calabria continua a fare i conti con servizi essenziali in affanno, mobilità sanitaria, carenze di personale, collegamenti inadeguati e divari che limitano le opportunità di cittadini e imprese.
Si persevera nell’attribuire maggiori competenze alle singole regioni senza avere prima garantito livelli essenziali delle prestazioni uniformi, risorse adeguate e strumenti concreti di solidarietà rischia di rendere permanenti le disuguaglianze. Il diritto a curarsi, studiare, lavorare e spostarsi non può dipendere dalla regione o dal CAP di residenza.
Il centrodestra non può presentarsi in Calabria con parole di orgoglio meridionalista e sostenere a Roma una riforma che rischia di rafforzare chi parte già avvantaggiato.
Il presidente Occhiuto e i rappresentanti calabresi della maggioranza devono spiegare quali garanzie intendano ottenere per i cittadini e le cittadine, come pensano di impedire che il divario con le regioni più ricche aumenti.
La Calabria ha bisogno di investimenti, trasporti efficienti, sanità accessibile, scuole sicure e lavoro. C’è la necessità di politiche che alleggeriscano il peso del caro vita e sostengano chi produce, chi lavora e chi ogni giorno affronta costi sempre più difficili da sostenere.
Non di una riforma che rischia di lasciare ancora più soli i territori già in difficoltà.
Le proteste di questi giorni meritano ascolto e risposte concrete.
Il centrodestra sta già dimostrando di non tutelare la Calabria, i calabresi e le calabresi.
L’Italia deve crescere tutta insieme,l’autonomia non può diventare un privilegio per alcuni e un ulteriore conto da pagare per chi è rimasto indietro.
Antonio Barberio
Consigliere comunale di Catanzaro
Lidia Vescio
Consigliera comunale di Lamezia Terme – PD
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