Vi raccontiamo la nostra "mission"

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  08 luglio 2019 01:12

La Calabria ha bisogno di un nuovo giornale? Un interrogativo che un gruppo di persone si è posto prima di iniziare una avventura editoriale nel pianeta web, affascinante quanto si voglia, ma sempre di una avventura trattasi, con rischi annessi e connessi.  Ore di intense discussioni, di analisi socio-politiche, macro e micro economico-finanziarie e, comunque, ricche di idee. Alla fine la risposta. Positiva. Si, positiva. La Calabria ha bisogno (perché vive sempre il suo atavico dramma di crescita quasi zero rispetto al trend nazionale) di voci se non proprio nuove, almeno più diversamente squillanti, per combattere i tarli che si insinuano, rodendone le fibre, nella nostra società, logorando la resistenza civile. In un virtuale crogiuolo abbiamo fuso - perdonate l’immodestia - le nostre intelligenze normali, diverse ma genuine. Non abbiamo la fregola di sentirci a tutti i costi i migliori o i primi. Perché queste qualità, eventualmente, dovranno riconoscercele i nostri lettori.

Vi chiediamo umilmente perdono per il seguente “passaggio”. Chi viaggia sui carri della nostra carovana? Non vi elenchiamo i nomi che di volta in volta, invece, avrete l’amabilità di leggere quotidianamente in testa o in coda ai vari servizi. Ci arroghiamo il diritto-dovere di dire: sono nomi di persone per bene che al giornalismo calabrese, attraverso le loro molteplici esperienze e appartenenze - tante delle quali fatte accanto a personaggi del gota giornalistico di casa nostra -, hanno dato tanto e che, specie quelli più giovani di chi scrive questo nostro “delirio”, intendono continuare a dare per un Giornalismo (si, con la “G” in maiuscolo) che contribuisca alla causa comune della affermazione della “nuova Calabria”, intesa come territorio che produce intelligenze e le deve trattenere qua. Professionisti che ben sanno qual è il loro dovere morale, etico e soprattutto umano.  

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“La Nuova Calabria - l'opinione differente” ha un obiettivo imprescindibile: la difesa dei valori costituzionali.

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La mission di questo media è “Comunicare” la Calabria. Seguendo sempre l’etica della verità (volevo scrivere: imparzialità) nella narrazione dei fatti e nella loro interpretazione, portandoli alla ribalta della conoscenza popolare.   

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Tutto ciò che è Calabria e che in Calabria accade sarà il nostro campo di ricerca quotidiana: dalla politica ( è il toro che va preso sempre per corna, ma non matato come in una corrida) alla cronaca (quella bianca, quella rosa, quella nera, quella comunque colorata), alla cultura in ogni sua espressione ideologica e tematica, allo sport in una visione d’assieme.

Ci sia consentito una precisazione e un ringraziamento che riteniamo importanti. Gli Editori di questo media, menti pensanti e cuori pulsanti che sono dietro la sigla societaria, hanno dato carta bianca al gruppo redazionale nel suo complesso sulla linea che appunto tutto il corpo redazionale intende seguire. Con una sola raccomandazione: avere cura di soddisfare e non deludere le aspettative dei target di lettori cui intendiamo rivolgerci, quindi tutta la società calabrese, quella buona, onesta, che ama la natura, che vuol produrre senza veleni beni di largo consumo, che vuole incentivare il made in Calabria in ogni settore, non ultimo quello della cultura, perché solo una società colta che legge, studia, non si frammenta, può fare da barriera a chi invece coniuga, con sistemi ed armi diverse, il male. Grazie signori editori, faremo di tutto per non deludere le vostre aspettative, che dovranno essere sempre anche le nostre. Grazie perché avete dato l’opportunità di cimentarci in un difficile ma appassionante compito: rendere un servizio alla Calabria ai calabresi. 

Ah! Dimenticavamo di evidenziare una circostanza importante: La Nuova Calabria non la costruiamo noi,  siete VOI i protagonisti del futuro. Del nostro come iniziativa editoriale, del vostro come cittadini.  Insieme, quindi, per “La Nuova Calabria”.

Un grazie anticipato a voi tutti lettori, ai quali chiediamo scusa se faremo - involontariamente - qualche passo falso. Certi, tutti noi della Redazione, che li segnalerete, perché noi siamo sempre pronti ad ammettere i nostri sbagli.

Enzo Cosentino e Stefania Papaleo

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