
«Sono stato in via Caduti XVI Marzo, dove un gruppo di residenti mi ha segnalato una situazione di degrado che non può essere ignorata. Quello che ho trovato davanti ai miei occhi è un quadro che lascia poco spazio alle interpretazioni: erba cresciuta a dismisura, ormai ai livelli di una vera e propria “foresta amazzonica”, rifiuti accumulati attorno ai carrellati e una situazione igienico-sanitaria che favorisce inevitabilmente la presenza di topi».
È quanto denuncia il consigliere comunale Gianni Costa, al termine di un sopralluogo nella zona, sollecitato dalle segnalazioni dei cittadini.
«Non si può chiedere ai cittadini di fare la propria parte – prosegue Costa – e contemporaneamente lasciare intere aree della città in condizioni di questo tipo. La manutenzione del verde e la raccolta dei rifiuti sono servizi essenziali che l'Amministrazione comunale deve garantire con puntualità ed efficienza. In via Caduti XVI Marzo, invece, i residenti sono costretti a convivere con una situazione di degrado che non è degna di una città capoluogo».
Il consigliere punta quindi il dito contro la posizione assunta dall’assessore all’Ambiente Irene Colosimo, dopo le recenti dichiarazioni sulle sanzioni elevate nei confronti dei cittadini.
«Fa davvero specie – afferma Costa – che l’assessore Colosimo, anziché interrogarsi sulle condizioni in cui versano alcune zone della città e sulle criticità nella gestione dei servizi, scelga di vantarsi delle multe comminate ai cittadini. Nessuno mette in discussione la necessità di contrastare i comportamenti incivili, ma un'Amministrazione deve innanzitutto garantire i servizi di propria competenza».
«Come può un rappresentante dell'Amministrazione comunale che non riesce a garantire servizi essenziali ai catanzaresi – aggiunge – rivolgersi ai cittadini con un atteggiamento così pilatesco, quasi a voler scaricare su di loro responsabilità che appartengono anche a chi governa la città? Prima di puntare il dito, sarebbe opportuno guardare a ciò che non funziona all'interno dei propri uffici e dei propri assessorati».
Costa rivolge quindi un invito diretto all'assessore Colosimo: «Se vuole, mi candido ad accompagnarla personalmente in via Caduti XVI Marzo e in altre zone della città, così potrà vedere con i propri occhi quanto sia deficitaria l'azione del suo assessorato in alcune aree di Catanzaro. Non servono comunicati o proclami: basta fare un giro per i quartieri e ascoltare chi ci vive ogni giorno».
Il consigliere conclude rivendicando il senso della propria attività politica: «Certo, io “difendo” Catanzaro. Ma prima ancora difendo i catanzaresi. E difendere i catanzaresi significa anche dare voce alle loro legittime proteste quando si trovano a vivere in condizioni di degrado, pretendendo dall'Amministrazione risposte concrete e servizi efficienti. Le multe possono essere uno strumento, ma non possono diventare l'alibi per nascondere le inefficienze dell'Amministrazione».
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