
La Pro Loco Vibo Città traccia un bilancio positivo della manifestazione
01 novembre 2026 19:45Migliaia di presenze, un centro cittadino animato, attività commerciali coinvolte e nuove prospettive per la valorizzazione delle produzioni calabresi. La quinta edizione di “Vibo in Fermento – Sulle vie dei Mastri Birrai”, organizzata dalla Pro Loco Vibo Città, presieduta da Michele Catania, con il patrocinio dell’amministrazione Comunale, il sindaco Enzo Romeo, si chiude con un bilancio positivo e con il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Cultura brassicola, formazione e confronto istituzionale
Due gli appuntamenti che hanno qualificato questa edizione: la masterclass “BeerTaster”, curata dall’associazione Beerstream, Presidente Paolo Tavolaro, i Mastri Birrai: Birra Cala, Yle, Lametus, Limen, Obl, Gladium e Caffo e l’IIS “Gagliardi – De Filippis – Prestia”, diretto da Eleonora Rombolà, e il talk istituzionale ospitato a Palazzo Gagliardi, moderato dal giornalista Ugo Floro.
Se da un lato la masterclass ha offerto a operatori, professionisti della ristorazione e appassionati un’occasione di approfondimento sulla qualità delle birre artigianali, valorizzando competenze, produzioni locali e opportunità professionali, dall’altro il confronto istituzionale ha invece posto al centro il futuro della filiera brassicola calabrese, il sostegno alle imprese e le potenzialità di un settore che può contribuire alla crescita dell’agroalimentare e del turismo regionale.
Pitaro e Gallo: dalla normativa alla valorizzazione del territorio, della qualità della vita alla crescita economica.
Tra i risultati del confronto, l’impegno assunto dal consigliere regionale Vito Pitaro a promuovere un emendamento alla legge regionale sulla birra artigianale, proposta condivisa e sostenuta dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
Pitaro ha inoltre richiamato il valore sociale di manifestazioni come “Vibo in Fermento”, sottolineando come la loro importanza non si misuri soltanto nelle ricadute economiche, ma anche nella capacità di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Eventi che favoriscono la socialità, restituiscono vitalità agli spazi pubblici, rafforzano il senso di appartenenza e rendono le città più attrattive e vivibili, contribuendo al benessere delle comunità.
L’assessore Gallo ha posto l’accento sulla crescente riconoscibilità della Calabria, frutto di una strategia di marketing territoriale che valorizza produzioni, imprese ed eccellenze identitarie. In questo percorso, manifestazioni come “Vibo in Fermento” rappresentano strumenti capaci di raccontare il territorio, promuoverne la qualità e creare collegamenti tra produttori, consumatori e istituzioni.
ARSAC, Comune e reti territoriali: una collaborazione che genera opportunità
La direttrice generale di ARSAC, Fulvia Caligiuri, ha evidenziato il ruolo dell’Agenzia nell’accompagnare le imprese attraverso assistenza tecnica, innovazione e qualificazione delle produzioni agroalimentari. Ha inoltre ribadito l’importanza di dare continuità al sostegno alle iniziative territoriali, riconoscendo nella collaborazione tra istituzioni, produttori e organizzatori una leva per promuovere le eccellenze calabresi.
Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha sottolineato il valore della manifestazione per la vitalità del centro urbano, coerente con una visione della città che punta all’aggregazione, alla cultura e a valorizzare l’identità al territorio. Indirizzo rafforzato dalla presenza degli assessori Caterina De Luca alle attività produttive e bilancio e Stefano Soriano Cultura e turismo.
Sul ruolo delle reti territoriali si è soffermato Vitaliano Papillo, presidente del GAL Terre Vibonesi, evidenziando la necessità di costruire collaborazioni capaci di sostenere le comunità, valorizzare le risorse locali e offrire prospettive di sviluppo anche alle aree interne.
Tonino Cugliari, in rappresentanza della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia, ha richiamato l’importanza del collegamento tra sistema imprenditoriale, promozione economica e sostegno anche alle iniziative del terzo settore per la promozione economica locale.
Il presidente di Slow Food Calabria, Michelangelo D’Ambrosio, ha posto al centro qualità e sostenibilità delle filiere, rilanciando la prospettiva di produrre localmente anche le materie prime destinate alla birra artigianale.
Manuela Filice, responsabile regionale De.Co. identitaria, ha evidenziato il ruolo delle denominazioni comunali nella salvaguardia delle tradizioni e nella riconoscibilità delle produzioni locali grazie all’attenzione della Regione Calabria.
Il presidente di UNPLI Calabria, Filippo Capellupo, ha infine ribadito la funzione delle Pro Loco nella tutela delle identità e nella promozione delle comunità, richiamando il percorso avviato da “Vibo in Fermento” verso il riconoscimento nazionale “Sagra di Qualità”.
Giusi Fanelli: la sesta edizione punta su innovazione digitale e sostenibilità
Ad aprire il confronto istituzionale è stata Giusi Fanelli, dirigente nazionale UNPLI e vicepresidente della Pro Loco Vibo Città, che ha annunciato l’avvio della progettazione della sesta edizione.
La sfida sarà introdurre strumenti digitali per semplificare l’organizzazione, migliorare l’esperienza dei visitatori e raccogliere dati sui flussi di partecipazione e sulle ricadute economiche e sociali dell’evento.
L’obiettivo è costruire un modello sempre più efficiente, sostenibile e misurabile, capace di orientare le scelte future e rafforzare il dialogo con istituzioni e imprese.
Scuole e giovani protagonisti della manifestazione
Importante anche il coinvolgimento del mondo scolastico. Oltre alla collaborazione dell’IIS “Gagliardi – De Filippis – Prestia”, significativo è stato il contributo del Liceo “Vito Capialbi”, diretto da Antonello Scalamandrè, attraverso un percorso di formazione scuola-lavoro realizzato con la Pro Loco.
Gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con l’organizzazione degli eventi, la comunicazione e la promozione del patrimonio locale, acquisendo competenze ed esperienze sul campo.
Un investimento sulle nuove generazioni che rafforza il valore educativo e sociale della manifestazione.
Michele Catania: "Obiettivi raggiunti, abbiamo costruito valore per la città"
A tracciare il bilancio conclusivo è il presidente della Pro Loco Vibo Città, Michele Catania, che esprime soddisfazione per i risultati raggiunti.
"Abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Volevamo una manifestazione capace non soltanto di richiamare migliaia di persone, ma di produrre valore per la città. Abbiamo unito cultura brassicola, formazione, confronto istituzionale e sostegno concreto al commercio cittadino, dimostrando che un evento può diventare uno strumento di crescita per l’intero territorio".
Catania sottolinea il significato dei due appuntamenti che hanno arricchito il programma: "La masterclass e il talk di Palazzo Gagliardi hanno rappresentato due momenti fondamentali: da una parte la conoscenza e la formazione, dall’altra il dialogo tra produttori e istituzioni, dal quale sono emerse prospettive concrete per il comparto brassicolo calabrese".
Centrale anche la scelta di sviluppare la manifestazione lungo il principale asse commerciale cittadino: "Abbiamo voluto sostenere chi quotidianamente investe e lavora nella nostra città. Riportare migliaia di persone nel centro significa offrire visibilità alle attività economiche, favorire nuove opportunità e contribuire a rendere Vibo una città più viva e attrattiva".
Lo sguardo è già rivolto al futuro e al percorso di qualificazione. Il ringraziamento a chi ha raccontato l’evento attraverso la fotografia. Un riconoscimento particolare è rivolto anche a chi ha saputo documentare e raccontare la manifestazione attraverso le immagini. Giuseppe Morello, storico fotografo identitario, insieme a Alberto Polistena, hanno contribuito con il proprio lavoro a restituire l’atmosfera, i volti e i momenti più significativi della quinta edizione.
Un contributo prezioso non soltanto per la comunicazione dell’evento, ma anche per la costruzione di una memoria visiva collettiva, capace di custodire e valorizzare l’identità della città, le sue tradizioni e la partecipazione della comunità.
Il presidente Michele Catania rivolge inoltre un sentito ringraziamento al direttivo della Pro Loco, composto da Peppino Mancini, Stefania Crudo, Patrizia Speciale, Giusi Fanelli, Maria Chiara Crupi e Michele Putrino, per l’impegno e il lavoro condiviso.
Un grazie esteso ai volontari, ai Mastri Birrai, alle attività commerciali, alle scuole, alle istituzioni, ai partner e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Verso la sesta edizione: qualità, innovazione e identità
La presenza degli ispettori UNPLI, nell’ambito del percorso di valutazione per il marchio nazionale “Sagra di Qualità”, rappresenta un ulteriore passaggio nel processo di crescita della manifestazione che speriamo possa avere il riconoscimento affinché “Vibo in Fermento” continui a essere non soltanto un appuntamento partecipato, ma un progetto di marketing territoriale capace di generare economia, cultura, relazioni e qualità della vita, facendo dell’identità locale una risorsa per il futuro.
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