Vibo Valentia, la polizia celebra il patrono San Michele Arcangelo

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  29 settembre 2026 18:57

Questa mattina, la Questura di Vibo Valentia ha celebrato San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.  La giornata si è aperta all’interno della Chiesa di San Michele di Vibo Valentia, dove il Questore dr. Rodolfo Ruperti, insieme al Vicario del Questore, i Funzionari e il personale della Questura di Vibo Valentia, ha deposto un omaggio floreale ai piedi della statua del Protettore. Successivamente, nel Duomo di San Leoluca, il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, S.E. Attilio Nostro, ha officiato la Solenne Messa, accompagnata dal coro del Conservatorio Statale di Musica "Fausto Torrefranca".

Hanno preso parte alla cerimonia religiosa l'On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno e il Prefetto di Vibo Valentia, affiancati dalle massime Autorità civili, politiche, militari e religiose, dai vertici della Magistratura, dai rappresentanti degli Ordini professionali, da rappresentanti degli Enti locali, oltre che dai dirigenti scolastici,  rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, da esponenti delle sezioni provinciali dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, dai Funzionari e dal personale della Polizia di Stato nonché da una rappresentanza degli Allievi Agenti del 235° Corso di formazione e numerosi cittadini.

Nel suo intervento il Questore ha ricordato come la figura di San Michele Arcangelo, proclamato Patrono della Polizia di Stato da Papa Pio XII nel 1949, incarni valori essenziali per ogni poliziotto: "la forza, il coraggio ma anche la giustizia, la difesa e la protezione". Ha poi delineato le sfide dell’Istituzione come il contrasto alla criminalità organizzata, sempre più capace di mimetizzarsi nel tessuto sociale; la gestione dell'ordine pubblico; la violenza di genere; i crimini informatici e il nuovo impatto dell'Intelligenza Artificiale. Il Questore ha ribadito che la missione della Polizia non si esaurisce nel rispetto formale delle regole, ma trova sostanza nella vicinanza ai cittadini, in particolare alle fasce più vulnerabili. La nostra Istituzione, ha aggiunto, deve essere per tutta la popolazione un "sicuro e affidabile punto di riferimento a cui guardare con fiducia". Ha quindi espresso profonda gratitudine alle donne e agli uomini in divisa per il coraggio, l'abnegazione e la dedizione con cui lavorano ogni giorno, evidenziando come l’operato del personale della Polizia di Stato debba sempre tenere in considerazione la dignità umana e rivolgendo anche un pensiero alle loro famiglie, "parte spesso silenziosa ma importantissima", che con comprensione e sostegno accompagnano ogni giorno l'impegno dei poliziotti.

Al termine della funzione, i presenti si sono spostati alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato per il tradizionale Family Day: un momento di festa e di incontro tra il personale e i propri familiari. Nel piazzale antistante l'Auditorium erano allestiti gli stand della Polizia Scientifica e della Stradale, con l’esposizione dei mezzi operativi e la presenza dell'Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, offrendo ad adulti e bambini l’opportunità di conoscere da vicino le attività e le dotazioni della Polizia di Stato.

La giornata si è conclusa nell'Auditorium della Scuola di Polizia con una cerimonia istituzionale, introdotta dal saluto del Direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato. Nell’occasione il Prefetto, alla presenza del Sottosegretario di Stato On. Wanda Ferro, ha consegnato gli attestati delle Medaglie al Merito di Servizio e delle Croci per Anzianità di Servizio. Il Questore, successivamente, ha consegnato le Medaglie di Commiato al personale collocato in quiescenza, come riconoscimento per la dedizione, la professionalità e il senso del dovere dimostrati negli anni di servizio.