Vicenda "Villa dei Gerani" a Vibo, la Corte Conti: "Disorganizzazione, ma no a risarcimento dell'Asp"

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  07 ottobre 2026 13:36

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Calabria ha rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti di Villa dei Gerani in sede contabile. In particolare la Procura regionale della Corte dei Conti, con atto di citazione, aveva chiesto la condanna dei convenuti al risarcimento del danno complessivamente pari a 8.818.542,41 euro in favore dell’Asp di Vibo Valentia, oltre interessi e rivalutazione.

 L’azione era stata promossa sulla scorta di una notizia di danno trasmessa dalla Guardia di finanza il 24 giugno 2024, emersa nell’ambito delle indagini relative a un procedimento penale avviato dalla Procura di Vibo Valentia.0

I convenuti chiamati a rispondere dalla Procura contabile erano: Villa dei Gerani Gestione srl, difesa dagli avvocati Vincenzo Trungadi e Agostino Caridà; Cesare Curatola, di Catanzaro, difeso dall’avvocato Antonio Fuscà; Guido Rigazzi, di Sortino (Sr), assistito dall’avvocato Giuseppe Arcuri; Giuseppe Euticchio, di Tropea, difeso dagli avvocati Giovanni Spataro, Carlo Merani e Roberto Serventi. 

Per i giudici contabili non è ravvisabile nessun danno e nessun dolo o colpa grave per gli interventi sanitari nella disciplina di oculistica nella clinica privata e convenzionata Villa dei Gerani. I giudici sottolineano però in sentenza la “grande confusione disciplinare e amministrativa nella materia sanitaria in Calabria dove l’intero sistema sanitario regionale calabrese ha operato secondo una prassi deviante per oltre un decennio. Ciò – si legge in sentenza – costituisce un preoccupante elemento di disorganizzazione istituzionale che rappresenta la dimensione collettiva del fenomeno censurato e che ha avuto un suo avallo di legittimità dagli stessi organi di vertice della sanità calabrese”.