Vincenzo Speziali: "Se gli assassini e i sovversivi la fanno franca"

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images Vincenzo Speziali: "Se gli assassini e i sovversivi la fanno franca"

  30 giugno 2022 10:02

di VINCENZO SPEZIALI*

 La Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi -incredibilmente ma non imprevedibilmente!- ha rigettato la richiesta di estradizione per i terroristi rossi  adducendo, al solito, motivazioni che trovano sussistenza, nella famigerata e macabra, 'dottrina Mitterand'.

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I cugini d'oltralpe, perciò, non rinnegano una fosca impostazione ideologica del loro defunto Presidente anzi rinverdiscono tale   prassi, confermandone -discutibilmente- la dignità giuridica, la prassi normativa e la impostazione politica.  Verrebbe da non crederci, pur se tant'è, anche ricordando la grancassa mediatica dello scorso anno, quando le autorità francesi accolsero le istanze giunte dai magistrati italiani, alfine di applicare il fermo di polizia (con relativo avvio procedurale di estradizione) per il club di Pietrostefani & co.

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E così  continuano a fare franca, senza che noi possiamo far nulla e riuscire a districar meno, per lavare un'insolenza simile.
E dire che tra noi e lo stato macroniano, esistono relazioni consolidate, istituzioni transnazionali condivise e compartecipate, ma alle latitudini della 'parigina Ville Lumière', se ne infischiano e rilanciano, non certo beffarde azioni, bensì veri e propri pesci in faccia.

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La verità, a questo punto, dobbiamo vederla per come è realmente, quindi di conseguenza affrontarla, prendendo in esame persino la possibilità di utilizzare modus comportamentali di marca istraeliana, ovvero  organizzare pure noi, all'estero, missioni di 'esfiltrazione', al pari di loro (gli istraeliani, appunto), quando disposero, una attività simile, per Adolf Eichmann, ovvero la belva nazista. Ciò, chiaramente, dovrebbe valere pure per il noto Alessio Casimirri, il quale sverna placidamente in Nicaragua, con la complicità delle locali e comuniste autorità che governano quel Paese, mentre noi continuiamo a restare in silenzio e a non voler dare giustizia ai morti e sollievo ai vivi.

Nella nostra Italia dove si è distorta contro qualcuno l'uso della carcerazione preventiva, i soliti ben pensanti (quasi tutti di sinistra, guarda un po') sarebbero capaci di storcere il naso difronte a tale proposta , epperò al contempo lecita. Ed intanto da Parigi, continuiamo a ricevere schiaffi

*Componente del Bureau Politique dell'Internazionale Democristiana)

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