Vinitaly and The City raddoppia: tra Sibari e Reggio Calabria, presentata la kermesse dell'enoturismo

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  15 luglio 2026 15:07

di GAETANO MARCO GIAIMO

Un appuntamento di grande rilevanza, che quest'anno raddoppia i suoi sforzi e si sostiene grazie a un grande lavoro di squadra che diventa sempre più fruttuoso. È questo Vinitaly and the City, che torna in Calabria per una seconda edizione volta a raccontare la cultura enologica della nostra regione con due appuntamenti: dal 17 al 19 di luglio la fiera farà tappa al Parco Archeologico di Sibari, mentre l'8 e il 9 agosto sarà il lungomare di Reggio Calabria e il suo "chilometro più bello d'Italia" ad ospitare la kermesse. Showcooking, degustazioni, momenti di svago ed eventi culturali ma soprattutto incontro diretto tra produttori e consumatori finali: i vari appuntamenti che caratterizzeranno le giornate saranno finalizzati a valorizzare le produzioni vitivinicole regionali raccontando le eccellenze del territorio.

La conferenza stampa di presentazione, moderata da Paolo Massobrio, si è tenuta questa mattina nella Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro. "I numeri vedono 112 postazioni che rappresentano 150 aziende, con la presenza di oltre 2000 etichette", ha affermato il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, "ci sentiamo responsabili e consapevoli di rappresentare una Calabria straordinaria che tutti stanno imparando a conoscere. C'è tanta voglia di raccontare la nostra terra e approfondire determinate tematiche, con l'aggiunta di due nuove aree talk e masterclass". Alla sollecitazione sulla gestione logistica, Caligiuri ha evidenziato la presenza di sei aree parcheggio con un servizio navetta messo in piedi in collaborazione con Ferrovie della Calabria. Oltre a sottolineare i vari ospiti culturali e di interesse per il settore, tra cui i rappresentanti dei vertici nazionali delle associazioni del mondo agroalimentare, sono stati presentati gli artisti che animeranno le tre serate di Sibari: Fabio Rovazzi, Dj Effe e Valerio Lundini con I Vazzanikki.

Altrettanta felicità è stata espressa dal direttore del Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano: "Realizzare in un'area vincolata dal punto di vista archeologico un villaggio vero e proprio, aumentando il livello nel numero di presenze, dimostra la forza di questa macchina. L'evento serve a dare visibilità alle nostre aziende e ai nostri prodotti ed è un modo eccezionale per pubblicizzare i risultati che si stanno ottenendo grazie ai notevoli investimenti nel settore agricolo che la Regione sta portando avanti". A mettere in evidenza la permanenza dell'aspetto identitario nel rapporto tra il vino e questi territori è stato il direttore del Parco Archeologico di Sibari, Filippo Demma: "Vinitaly sta benissimo a Sibari ma anche a Reggio. Sibari conserva le più antiche tracce di vinificazione: il Parco si propone al territorio come canalizzatore di sviluppo locale su base culturale". Saranno numerosi gli eventi che accompagneranno Vinitaly e interesseranno il Parco, a partire da una mostra dedicata alla coltura del grano che verrà inaugurata sabato 18 alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "Tutti i sabati di agosto ci saranno eventi legati alla pasta e al pane fatti coi grani antichi della Calabria, legheremo il tutto anche al Magna Grecia Jazz Fest".

L'impatto sui territori a livello economico e di visibilità sarà sicuramente notevole: a parlare di questo erano presenti i sindaci di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, e di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. Se per quest'ultimo si tratta della prima conferenza stampa in Cittadella da sindaco, in cui ha voluto auspicare che "il Vinitaly possa essere un marchio che mi accompagnerà in questo percorso", candidando già la città metropolitana a ospitare la prossima edizione, con l'obiettivo di "farla conoscere al turismo internazionale", Iacobini ha offerto una testimonianza molto sentita: "Quest'anno il claim può essere rimodellato come Qui dove tutto ricomincia. Abbiamo vissuto dei giorni difficili, questo è il primo momento vero di uscita da quel tunnel. Iniziative come questa dimostrano quanto la nostra terra sia capace di risollevarsi dopo la catastrofe a cui abbiamo dovuto far fronte a inizio anno. Il doppio appuntamento rappresenta il ricongiungimento storico di una linea che è stata un elemento guida di questa terra".

A rappresentare Vinitaly, quest'oggi, il direttore generale vicario di Veronafiere, Gianni Bruno: "Fin dalla prima edizione ci siamo trovati a lavorare congiuntamente con la Regione Calabria con lo stesso obiettivo. Siamo orgogliosi di essere ancora qui e onorati di portare il nostro brand che promuove in tutto il mondo il vino italiano. I numeri dell'enoturismo sono in crescita, soprattutto in questo territorio: Vinitaly vuole rappresentare un momento per far conoscere le sue particolarità". L'intervento conclusivo è stato affidato all'assessore regionale all'agricoltura, Gianluca Gallo: "I sentimenti che esprimiamo attraverso questa intensa azione amministrativa che conduciamo sono patrimonio di tutti, rappresentano un impegno corale che vede una Calabria che vuole riscattarsi e modificare il proprio racconto. Quando ci siamo presentati a Veronafiere abbiamo presentato progettualità e idee che sono state accolte, Vinitaly Reggio Calabria è stato ideato in trenta secondi e quando lo abbiamo proposto è stato subito accettato. Il nostro modo di fare ha conquistato simpatia e si è creato un sodalizio vincente. La presenza di due ministri all'inaugurazione sancirà la bontà della nostra idea. I dati della nostra regione sono in aumento, crescono il Pil, l'export e le presenze turistiche. Con quanto vissuto a Cassano nei primi mesi dell'anno, sembrava impossibile organizzare Vinitaly: eppure molte persone si sono impegnate tantissimo e saranno premiate in questa occasione". Un'iniziativa, dunque, che continua a dare lustro ai prodotti di punta della nostra regione, una volta terra di Enotria e oggi, calcando quella tradizione, capace di attirare turisti e wine lover da tutto il mondo grazie alle sue eccellenze enogastronomiche.


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