
Si è svolta presso l’Università degli Studi di Padova, all’interno della Facoltà di Psicologia, nel Dipartimento di Scienze Psicologiche, dello Sviluppo e della Formazione (FISSPA), una intensa e partecipata lezione dedicata al tema delle vittime del dovere e del terrorismo, che ha visto la presenza e il contributo del dottor Simone Curto, poliziotto, psicologo e dirigente sindacale del FSP Polizia di Stato, originario di Catanzaro.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Master in Sicurezza Urbana e Contrasto alla Violenza, percorso accademico di grande rilievo che forma professionisti capaci di affrontare le nuove sfide legate alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela delle persone. Il master è diretto dal professor Adriano Zamperini e coordinato dalla professoressa Marialuisa Menegatto, figure considerate eccellenze italiane nel panorama degli studi psicologici e sociali applicati ai temi della sicurezza e della violenza.
Il dottor Curto ha guidato gli studenti in una riflessione approfondita sul significato delle vittime del dovere e del terrorismo, affrontando non solo gli aspetti normativi e istituzionali, ma anche le dimensioni umane, psicologiche e sociali connesse a tali esperienze. L’incontro ha avuto un forte impatto formativo ed emotivo.
L’evento ha visto inoltre la partecipazione di diversi contributi di rilievo.
La signora Tina Montinaro, vedova dell’agente di scorta Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone e vittima della strage di Capaci del 23 maggio 1992, è oggi una delle più autorevoli testimoni dell’impegno civile nella diffusione della cultura della legalità e della memoria. Attraverso un video, ha offerto una significativa testimonianza sul valore del ricordo e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni l’esempio di quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato.
Particolarmente toccante è stato il contributo scritto di Emanuel Scarpati, fratello di Aniello Scarpati, vittima del dovere, che ha condiviso una testimonianza intensa, segnata dal dolore ma anche da un costante impegno nel mantenere viva la memoria del fratello.
Per la parte accademica, il professor Corrado Maria Daclon, docente ed esperto internazionale di geopolitica, ha inviato un contributo scritto, offrendo agli studenti una lettura ampia e aggiornata del concetto di sicurezza, estesa alle dinamiche globali e ai nuovi scenari internazionali.
La giornalista Patrizia Canino ha invece approfondito il tema della sicurezza nella comunicazione, evidenziando il ruolo centrale dell’informazione nella costruzione di una cultura consapevole.
Spazio anche ad associazioni e nuove forme di comunicazione digitale, come GoodGuys e il podcast Le Voci della Legge, che utilizzano linguaggi moderni e accessibili per avvicinare il pubblico ai temi della legalità, della giustizia e della sicurezza.
Un momento significativo è stato infine dedicato all’associazione Fervicredo, acronimo di “Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere”, con sede a Venezia e presente su tutto il territorio nazionale, il cui valore cardine è la solidarietà e l’impegno nel sostegno alle vittime del dovere e ai loro familiari. Sono state ricordate le storie di Mirko Schio e della catanzarese Maria Marasco, figura di riferimento dell’associazione e protagonista di un costante impegno nel campo della memoria e del supporto alle famiglie delle vittime. In particolare, è stato presentato agli studenti il suo libro Ricchi di povertà, offrendo una testimonianza diretta e profondamente umana del suo percorso personale e associativo.
Le attività portate avanti dal dottor Simone Curto stanno ottenendo negli anni importanti riconoscimenti a livello nazionale. L’invito a intervenire presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, tra le più prestigiose realtà accademiche italiane e internazionali del settore, rappresenta un’ulteriore attestazione del valore del percorso svolto. A ciò si aggiungono numerosi premi, riconoscimenti e attestati che ne confermano l’impegno nel campo della sicurezza, della psicologia e del sostegno alle vittime, contribuendo a dare visibilità anche al territorio calabrese nel panorama accademico e istituzionale italiano.
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