









di FRANCESCO STANIZZI
Sembra un mostro scappato da Villa Palagonia quello dalla cui bocca sgorga l'acqua, al centro della "Fontana del Verrino", nel cuore pulsante di Zagarise, delizioso paese ai piedi della Sila Catanzarese. E conferisce un pizzico di inestricabile mistero a questo nuovo, splendido dono, che il famoso scultore Luigi Verrino ha voluto fare al suo amato paese natale.
All'inaugurazione ci sono tutti, in Piazza del Popolo, all'uscita dei fedeli dal vespro, a due passi dalle statue degli emigranti, anche quelle firmate: Verrino. Celebrazione solenne e benedizione con il prete, il sindaco, i carabinieri, tutto il paese in festa. Don Pietro Pulitanó sottolinea il valore dell'opera d'arte di Luigi Verrino, esaltando la preziosità dell'acqua nel creato. E mette in rilievo la necessità di tutelare la fontana e proteggerla dai vandali, che spesso deturpano le opere d'arte, tra cui qualche imbecille che le imbratta con le bombolette spray. Raggiante, il primo cittadino Domenico Gallelli ringrazia il maestro Luigi Verrino <<per questo ulteriore regalo alla nostra comunità, una fontana che dà movimento alla facciata dello storico edificio comunale di recente ristrutturazione, prossima sede di Guardia medica e Avis. Un'opera che arricchisce il patrimonio artistico di Zagarise, essendo la quinta fontana e la nona opera dell'artista Luigi Verrino, già nostro cittadino onorario>>. Ricorda quindi la Fontana Meriggio, Fontana arreti u palazzu, Fontana uccellara, Fontana parco giochi, statue Emigrante, opera dedicata alle mamme al cimitero, il carrettino, la don Chisciotte, tutte firmate e generosamente donate dall'artista Luigi Verrino. "L'impegno di Luigi per Zagarise è costante - aggiunge il sindaco rivolgendosi al pubblico numeroso, incuriosito e attento - l'obiettivo è quello di creare, proprio a Zagarise, il più importante Museo d'arte contemporanea della Calabria"
Telegrafiche (lui parla soprattutto attraverso le sue opere d'arte) ma significative le parole di gratitudine da parte di Luigi Verrino, verso il sindaco, l'intera amministrazione comunale e la cittadinanza, che sanno apprezzare le sue opere d'arte che abbelliscono il paese presilano e lo rendono ancora più attrattivo dal punto di vista turistico. Ed ecco che, magicamente, dalla bocca del mostro-roccia inizia a sgorgare l'acqua, a cascata, verso la vasca. Applausi a non finire, complimenti, strette di mano, sorrisi, abbracci... e via, qualche passo più in là, verso Piazza dell'Emigrante per l'inaugurazione di "Un Gelato per Zagarise by Eugenio Morrone". "Un sogno che si realizza - declama con entusiasmo il sindaco Gallelli - un progetto ideato, incoraggiato e sostenuto, che oggi vede il suo avvio nell'entusiasmo di un intero popolo e di tanta gente accorsa da ogni parte della Calabria. Eugenio è l'esempio del calabrese che si è fatto strada, divenendo campione del mondo nella sua arte, ma non dimenticandosi mai della sua terra d'origine. Eugenio ha sempre fortemente voluto mantenere la residenza a Zagarise, ed oggi apre la sua attività nella nuova piazza dell'Emigrante, voluta da questa amministrazione per ricordare l'emigrazione del popolo calabrese, ma anche per auspicare l'emigrazione di ritorno di chi si dichiara orgogliosamente zagaritano, pur essendo emigrato da tanti anni, e chi come nel caso di Eugenio, decide che è giunto il momento di dare un giusto riconoscimento alla terra che ci ha visto nascere e crescere, investendo nel suo futuro. Zagarise può crescere - precisa con trasporto il sindaco Domenico Gallelli - non è vero che la crisi dei piccoli Comuni è irreversibile, giornate come oggi, ci danno forza per continuare nell'impegno per il territorio e ci riempiono di orgoglio: W Zagarise".
Tutti in fila a degustare il fantastico gelato Morrone, sindaco compreso - primo cittadino sì ma non primo per scavalcare la fila, che segue puntualmente con pazienza e simpatia, senza privilegi né per sé né per le sue belle bambine e la moglie.
A margine dell'evento, il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, mette ancora una volta in rilievo quanto sia determinante l'encomiabile azione promozionale del sindaco Domenico Gallelli, per fare conoscere al mondo le bellezze naturali, artistiche e architettoniche di Zagarise, oltre alle sue tradizioni e prelibatezze enogastronomiche di un territorio così ricco. Con l'intento di fare arrivare nel borgo, e nella vasta area montana, sempre più visitatori. Ma gli amministratori, ad ogni livello, anche europeo, non devono assolutamente trascurare la viabilità, presupposto essenziale per ogni reale ipotesi di sviluppo, altrimenti tutto rischia di essere vanificato. <<Mentre in altri Comuni calabresi - commenta Luigi Stanizzi alla presenza dello scultore Luigi Verrino e di altri illustri ospiti - i sindaci non riescono ad assicurare neanche i servizi essenziali, come acqua potabile e smaltimento dei rifiuti, puntualmente a Zagarise si investe anche in cultura: arte, musei, teatro, fontane monumentali... Un esempio, un modello davvero straordinario da emulare. Avendone le capacità>>.
Intanto, la Fontana del Verrino si colora di cobalto. Qualcuno volta le spalle e getta una monetina portafortuna, come a Fontana di Trevi
Le ultime rondini serali sfiorano l'asfalto e percepiscono la nuova fonte d'acqua scrosciante. È sera. Si accendono le luminarie dai mille colori, di una volta; arriva musica, nell'aria zefiri di profumo invitante di salsiccie alla brace. La piazza è gremita, in festa. Tante le persone venute da fuori. Che gioia. E la festa continua, domani, Giovedì 9 Luglio, San Pancrazio (che per un errore dell'allora segretario comunale è il vero nome ufficiale di Verrino, che l'interessato ha scoperto solo quando ormai era grandicello, perché tutti lo chiamavano Luigi compresi i genitori) quando per l'occasione la gente dalle rive del Mar Jonio raggiunge per fede, devozione, divertimento e amore il borgo felice.
Questa è la vera Zagarise, di ieri e di oggi, gente buona, accogliente, perbene, operosa, ospitale, generosa. Uno degli ultimi borghi più belli d'Italia, autentici, quasi intatti, di una Calabria da (ri)scoprire! E quando ci vai, anche per la prima volta, ti senti a casa.
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