Zicchinella: "Fra pazienti abbandonati a casa e vaccini insufficienti, la sanità regionale sta diventando la prima alleata della pandemia"

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  11 aprile 2021 16:22

di DAVIDE ZICCHINELLA

Abbiamo appreso tutti l'incredibile vicenda denunciata dal collega sindaco di Soverato Ernesto Francesco Alecci  occorsa ad un suo concittadino, affetto da Covid-19, prima preso in carico dal 118 e poi riportato al suo domicilio (pur non avendo nessuno che potesse accudirlo) per mancanza disposti letto all'Ospedale di Lamezia. Questa denuncia pubblica fa il paio con quella del sindaco di Nocera Terinese Antonio Albi  che ha denunciato la mancanza di vaccini per gli ultra ottantenni della sua comunità ( forniti solo per il 40% della popolazione) e lo stop alla esecuzione dei tamponi nel fine settimana ( malgrado la folle corsa dei contaggi) per la chiusura con conseguimento "riposo", durante i weekend, degli operatori del laboratorio di microbiologia del nosocomio Lamezia. Stessi disagi, in queste ore, denunciati dal sindaco di Cropani Raffaele Mercurio perché non ai riesce a garantire il richiamo degli ottantenni che hanno ricevuto la prima dose vaccinale. 

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LEGGI ANCHE QUI. Soverato. La denuncia di Alecci: "Uomo positivo lasciato a casa senza assistenza perché non c'erano posti letto in ospedale"

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A seguito di queste forti e circostanziate denunce, sono stato incaricato dalla mia organizzazione  medica provinciale, la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), nella mia duplice veste di sindaco e  medico,  di chiedere al vertice  dell'Anci Calabria di farsi prontamente (e nuovamente) interprete di questa grave situazione  con la struttura commissariale diretta del prefetto Longo, col Presidente F.F. Spirlì, col commissario delegato per l'emergenza Covid-19 gen. Figliuolo, e, per suo tramite, col Ministero della Salute. Ovviamente ho adempiuto a tale incarico. Ora spero in breve tempo possa prodursi un documento dei sindaci calabresi di forte denuncia per la situazione sanitaria calabrese che possa portare il generale Figliuolo a ritornare in Calabria ma, questa volta, non le vedere una realtà edulcorata e virtuale, ma possibilmente per toccare con mano la carne viva (dolorante e quasi putrefatta) dei calabresi alle prese col più grande alleato del Covid-19, il  Sistema Sanitario Regionale Calabrese, che malgrado la generosità di tanti operatori, ad ogni livello ( mi spiace dirlo da sindaco, medico, volontario vaccinatore) era ed è a  livello di terzo mondo!

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