
Dopo quindici anni, il Primo Maggio torna a parlare il linguaggio della neve a Lorica. In un’Italia già proiettata verso il mare, le escursioni primaverili e le prime tintarelle, questa piccola località della Sila ribalta il copione e riporta gli sciatori in pista, diventando l’unico comprensorio del Paese con impianti aperti e condizioni pienamente invernali.
Grande entusiasmo tra gli avventori, tra cui l'avvocato catanzarese Piero Chiodo, che ha commentato questa sua giornata di neve con la gioia negli occhi: "Unico posto in Italia con tanta neve. È stata una giornata da incorniciare nell'album dei ricordi".
Un evento raro, quasi simbolico
Non si tratta solo di una curiosità meteorologica, ma di un piccolo evento storico per il turismo montano italiano. L’ultima volta che si era sciato il Primo Maggio a Lorica risale a quindici anni fa: da allora, stagioni sempre più corte e temperature meno rigide avevano reso impensabile una chiusura così tardiva. Quest’anno, invece, le abbondanti nevicate e il mantenimento del manto nevoso hanno permesso di prolungare la stagione oltre ogni previsione.
La sorpresa della Sila
Lorica è un meraviglioso borgo incastonato nel cuore del Parco Nazionale della Sila. Le piste si presentano in condizioni ottimali, con neve compatta e ben lavorata, attirando non solo appassionati locali ma anche sciatori provenienti da altre province, incuriositi da questa eccezionale coda d’inverno.
Bar, rifugi e strutture ricettive sono in funzione, generando un indotto importante in un periodo solitamente considerato di transizione tra la stagione sciistica e quella estiva.
Turismo e cambiamenti climatici: un paradosso
L’evento, per quanto positivo sul piano turistico, si inserisce in un contesto climatico sempre più imprevedibile. Inverni brevi e primavere anticipate hanno spesso penalizzato le località sciistiche italiane, soprattutto quelle dell’Appennino. Proprio per questo, vedere piste aperte a maggio rappresenta quasi un’anomalia, un’eccezione che conferma la regola di una tendenza generale opposta.
Un’opportunità da cogliere
Per Lorica, questo Primo Maggio sulla neve è anche una vetrina importante. Dimostra la capacità del territorio di adattarsi e valorizzare condizioni favorevoli quando si presentano, rilanciando l’immagine della Sila come destinazione turistica non solo estiva ma anche invernale — e, in casi rari come questo, perfino primaverile.
Mentre altrove si preparano ombrelloni e stabilimenti balneari, a Lorica si affilano le lamine e si stringono gli scarponi. Un contrasto che racconta, meglio di qualsiasi dato, la straordinaria varietà del paesaggio calabrese — e, ogni tanto, anche le sue sorprese.
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