A Spezzano Albanese al via la mobilitazione del MTA per difendere il comparto agricolo

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  29 settembre 2026 22:59

Parte ufficialmente la nuova mobilitazione promossa dal Movimento Terra e Agricoltura (MTA) per difendere il futuro del comparto agricolo e del movimento terra. L'appuntamento è fissato per domani mattina, mercoledì, alle ore 07:00 presso la rotonda dell'Eurospin di Spezzano Albanese Scalo.  

A darne notizia e a lanciare una dura presa di posizione è Vincenzo Borrelli, già consigliere comunale di Altomonte e piccolo imprenditore agricolo, a seguito del primo presidio tenutosi nei giorni scorsi allo svincolo di Firmo-Sibari:

«Lunedì ho partecipato in prima persona come azienda agricola, mettendo completamente da parte ogni appartenenza politica e donando il mio contributo unicamente con la presenza al fianco di tanti colleghi che stanno crollando sotto il peso di una crisi senza precedenti.

Abbiamo registrato con immensa amarezza un assordante silenzio: la politica di entrambi gli schieramenti era del tutto assente, così come mancavano i sindacati e i vertici delle associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, AIC). Un ringraziamento sentito e un plauso vanno unicamente al Sindaco di Firmo e al Sindaco di Saracena, gli unici rappresentanti delle istituzioni ad aver mostrato vicinanza e presenza reale sul campo.

È il momento di dire le cose come stanno: la politica di ogni colore e le associazioni di categoria utilizzano i piccoli imprenditori agricoli – e i loro immani sacrifici per produrre le eccellenze calabresi – unicamente come bacino elettorale per raccogliere voti o come vetrina per organizzare feste, passerelle e sagre del food. Quando si tratta di mettere in mostra i nostri prodotti ci sono tutti; quando però occorre scendere in strada a mostrare solidarietà e vicinanza umana a chi sta fallendo e non riesce più a comprare il gasolio, spariscono tutti. Mancano agli appuntamenti essenziali in mezzo al popolo».

La stangata del carburante: 2025 vs 2026 e l'aumento sproporzionato

«I numeri mostrano chiaramente la gravità della situazione:

Gasolio Agricolo: da circa 0,88 €/litro del settembre 2025 siamo passati a oltre 1,65 €/litro nel settembre 2026 (+87,5%, quasi raddoppiato).

 Gasolio Autotrazione: da 1,63 €/litro del settembre 2025 a oltre 2,20 €/litro oggi (+35%).

Sia chiaro: la guerra e le tensioni internazionali c'erano già nel 2025 e ci sono tuttora. Utilizzare i soliti contesti geopolitici come scusa non regge più. Ciò a cui stiamo assistendo è un aumento del tutto sproporzionato ed ingiustificato che scarica le speculazioni di mercato sulle spalle di chi lavora la terra e delle famiglie. In queste condizioni, per un'azienda agricola o per un'impresa di movimento terra è impossibile perfino accendere i mezzi senza lavorare in netta perdita».

Domani di nuovo in strada

«Per queste ragioni, domani mattina saremo di nuovo in strada al fianco del Movimento MTA alla rotonda dell'Eurospin di Spezzano Albanese Scalo (ore 7:00) per portare avanti tre battaglie fondamentali:  

1 L'insostenibile aumento del costo del carburante;  

2 La vendita sottocosto dei prodotti agricoli, pagati una miseria a fronte di spese di produzione schizzate alle stelle;  

3 I danni devastanti della fauna selvatica, una piaga ormai fuori controllo che distrugge mesi di fatica.  

Invito tutti i colleghi agricoltori, i lavoratori del movimento terra, i cittadini e soprattutto le famiglie del territorio ad essere presenti. Il caro carburante non colpisce solo le campagne, ma si riversa direttamente sui carrelli della spesa di ciascuno di noi. Se muore l'agricoltura, muore il futuro di tutto il territorio».