Addio a Ennio Simeone, il direttore che cambiò il giornalismo in Calabria

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Ennio Simeone

  01 agosto 2026 12:29

di STEFANIA PAPALEO
 
Ennio Simeone non c'è più. Lui, maestro di vita e di giornalismo che cambiò il modo di fare informazione in Calabria, se n'è andato lasciando un vuoto incolmabile tra chi ha avuto l'onore di affiancarlo durante la guida del Quotidiano della Calabria.
 
Era giugno del 1997 quando l'allora capo redattore di Catanzaro Sandro Tito, scomparso prematuramente per un malore improvviso, mi chiamò in sede per lanciarmi la proposta che diede una svolta decisiva alla mia vita professionale. E con lui c'era proprio Ennio, il grande direttore spedito dal principe Caracciolo in Calabria per una nuova sfida giornalistica. Sfida vinta nel tempo con la squadra di giovani poi divenuti grandi grazie alle sue lezioni di vita e di giornalismo.
 
E si, perché per noi che lo abbiamo vissuto fino in fondo, la sua è stata una palestra che ci ha fatto diventare quello che siamo oggi, uomini e donne che camminano a testa alta davanti al potere che non è mai riuscito a piegarci, in nome di quella verità che Ennio ci ha insegnato a ricercare sempre con determinazione. 
 
Ora Ennio non c'è più, le sue telefonate non le ricevevo ormai da tempo, ma le sue lezioni restano vive dentro di me, come in tutti quei cronisti calabresi che ha formato in Calabria, con severità e affetto, enorme affetto che ha sempre dimostrato con i fatti, lui schivo e riservato nella vita privata, quanto autorevole e presente in quella pubblica. 

Ciao Ennio, ti immagino al fianco dei colleghi che non ci sono più: Sandro, Cristina, Antonino, Michele, colleghi della "vecchia guardia" che non muore mai.