Aggredisce l’ex amante con un lingotto e tenta di rapinarla: prete di origini cosentine patteggia un anno e 4 mesi

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images Aggredisce  l’ex amante con un lingotto e tenta di rapinarla: prete di origini cosentine patteggia un anno e 4 mesi


  11 febbraio 2026 09:57

Prima l’aggressione alla donna con cui aveva avuto una relazione. Poi, poi il risarcimento di quattromila euro devoluto in beneficenza all’ospedale Bambino Gesù.   Un prete, Giuseppe M., originario di un paese in provincia di Cosenza, ieri  patteggiato una pena di un anno e quattro mesi.   I fatti risalgono a settembre 2021, quando la relazione tra i due era ormai finita. A sventare la rapina il figlio della donna , poi la denuncia e il rinvio a giudizio per il 63enne, fino al patteggiamento di ieri.   
Don Pino, così è conosciuto dai fedeli delle diverse chiese italiane in cui è stato il sacerdote ora è stato nominato cappellano di un ospedale vicino Padova -  secondo l’accusa avrebbe aggredito la donna con cui aveva avuto una relazione nell’abitazione di quest’ultima. "Per procurarsi un ingiusto profitto - si legge nel capo di imputazione - mediante violenza consistita nello strattonare e colpire ripetutamente alla testa la donna con un lingotto in argento, costringeva quest’ultima ad aprire la cassaforte riversando il contenuto sul letto".

Un’aggressione violenta che, dopo i colpi in testa e le strattonate, sempre secondo le accuse era andata avanti  con l’intento di impedire alla donna di chiedere aiuto che tuttavia  era  riuscita a contattare telefonicamente il figlio anche se don Pino le aveva "strappato di mano il cellulare scaraventandolo a terra".

L’obiettivo del prete era quello di impossessarsi  dei gioielli  già custoditi nella cassaforte e li aveva anche messi "all’interno di una busta di plastica". Ma la rapina non è andata a buon fine perché il figlio della donna è arrivato prima che il 63enne riuscisse ad andare via e, insieme a lui, le forze dell’ordine hanno bloccato il sacerdote. La 70enne, che all’epoca dei fatti aveva 65 anni, era stata portata in ospedale da dove era stata dimessa con sette giorni di prognosi per diverse contusioni all’avambraccio, alla faccia, al cuoio capelluto e al collo. 


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