
Era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Silvana Sibarelli, 60 anni, è l'ennesima vittima innocente di una guerra che non conosce sosta. Era suo marito, Damiano Pepe, 64 anni, l'obiettivo dei killer. Ora, lui giace in un letto d'ospedale, vivo, lei morta.
Il commando che ieri sera, ha fatto il fuoco intorno alla mezzanotte, a Lattughelle, in contrada Lattughelle, nel territorio di Cassano all'Ionio, avrebbe raggiunto l'uomo e la donna mentre si trovavano a bordo della proprio auto, una Fiat Panda, e si apprestavano a rincasare. LEGGI QUI LA NOTIZIA
Nei pressi del cancello d'ingresso dell'abitazione, gli spari. Secondo alcune indiscrezioni - sulla dinamica dell'agguato vige il massimo riserbo- Silvana Sibarelli sarebbe stata raggiunta da diversi colpi, tra cui anche alla testa, morendo sul colpo. Pepe, invece, sarebbe stato colpito alle spalle e alla clavicola e nonostante le ferite avrebbe sfondato entrambi i cancelli con l'auto e fuggendo all'agguato.
Vittima innocente, dunque. Come Caterina Raimondi 29 anni, uccisa assieme al marito Giuseppe Bruno, 39 anni, a febbario 2013, a colpi di kalashnikov davanti alla loro villa a Vallefiorita, nel Catanzarese. Anche in quel caso, la donna morì solo perché si trovava insieme al marito, il reale obiettivo dei killer.
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