
«L’iniziativa “Coltiviamo l’Italia”, svoltasi ieri a Cosenza, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul futuro dell’agricoltura, sulla valorizzazione delle nostre produzioni e sulle prospettive di crescita del comparto agroalimentare. Mettere al centro le esigenze degli agricoltori, delle imprese e dei territori significa lavorare per lo sviluppo economico, la tutela delle tradizioni produttive e la creazione di nuove opportunità occupazionali».
È quanto dichiara Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Calabria, commentando l’incontro promosso su iniziativa del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e del coordinamento provinciale del partito di Cosenza, guidato da Nicola Caruso.
«Il confronto di Cosenza – prosegue Brutto – conferma l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni nazionali, Regione, amministratori locali e mondo produttivo. L’agricoltura non è soltanto un settore economico, ma una componente fondamentale dell’identità italiana e calabrese, capace di generare valore, presidiare le aree rurali e promuovere le eccellenze del nostro territorio. La sfida è creare valore per le imprese agricole, accorciando la filiera e avvicinando il prezzo riconosciuto ai produttori al prezzo di vendita dei prodotti sugli scaffali dei supermercati. È necessario lavorare per una distribuzione più equilibrata del valore lungo tutta la catena produttiva e commerciale, affinché chi coltiva la terra possa ottenere una remunerazione adeguata al lavoro svolto, ai costi sostenuti e alla qualità delle produzioni. Una visione di sviluppo che deve promuovere l’intero comparto agroalimentare, e non soltanto le singole aziende, attraverso strategie condivise, maggiore capacità organizzativa e nuove opportunità di accesso ai mercati. In questo percorso sono arrivati importanti spunti dalle associazioni di categoria e dal mondo della cooperazione, il cui contributo è fondamentale per individuare soluzioni concrete e costruire un sistema agricolo più competitivo e capace di fare rete».
In questo percorso è centrale il lavoro portato avanti dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha contribuito a riportare il settore primario al centro dell’agenda politica nazionale, attraverso interventi dedicati agli investimenti, alla competitività delle imprese, alla tutela delle filiere e al ricambio generazionale. Il Governo Meloni ha garantito oltre 15 miliardi di euro a sostegno dell’agricoltura e del sistema agroalimentare, dimostrando, secondo quanto sottolinea Brutto, l’attenzione verso un comparto strategico per l’economia nazionale. Si tratta di un impegno volto a rafforzare le imprese, tutelare le produzioni italiane e sostenere il lavoro degli agricoltori, con particolare attenzione alle esigenze del Mezzogiorno e della Calabria.
Anche a livello regionale stiamo lavorando per dare risposte concrete alle aziende agricole. In questa direzione si inseriscono i recenti 5 milioni di euro destinati ad abbassare il prezzo del carburante agricolo, definiti nell’ambito dell’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale. Un intervento significativo per alleggerire i costi di produzione e sostenere le imprese in una fase in cui il caro energia continua a incidere sulla sostenibilità economica delle attività agricole.
A breve, inoltre, ci saranno importanti novità in materia di politica energetica, grazie all’interlocuzione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni con le istituzioni europee. Un lavoro politico e istituzionale che punta a individuare soluzioni concrete per affrontare il costo dell’energia e rafforzare la competitività del sistema produttivo. Per il mondo agricolo, energia e carburanti rappresentano fattori determinanti: ridurre il peso di questi costi significa difendere il reddito delle aziende e salvaguardare la capacità delle nostre produzioni di competere sui mercati.
Per il capogruppo, «è fondamentale proseguire lungo questa strada, mettendo in campo strumenti efficaci per sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione e garantire condizioni più favorevoli a chi lavora quotidianamente la terra. Le risorse nazionali e regionali, insieme a una politica energetica attenta alle esigenze delle imprese, possono contribuire a rafforzare il comparto e ad aprire nuove prospettive di sviluppo. Allo stesso tempo, dobbiamo sostenere modelli di collaborazione tra produttori, cooperative e operatori della distribuzione, per rendere le filiere più efficienti e garantire una maggiore valorizzazione delle produzioni agricole».
«Dobbiamo continuare a rafforzare il raccordo tra Governo nazionale e istituzioni regionali, sostenendo chi investe e produce e valorizzando le specificità delle nostre filiere. Dall’olivicoltura alla viticoltura, dagli agrumi alle produzioni identitarie, la Calabria dispone di risorse e competenze che meritano attenzione, investimenti e opportunità di accesso ai mercati. L’obiettivo deve essere quello di costruire un sistema in cui la qualità delle nostre produzioni si traduca in valore economico per le imprese, reddito per gli agricoltori e benefici per l’intero territorio - conclude Brutto -. Ringrazio il gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e il coordinamento provinciale guidato da Nicola Caruso per aver promosso questo momento di confronto a Cosenza. Come gruppo regionale continueremo a seguire con attenzione le esigenze del mondo agricolo, affinché le politiche nazionali e regionali si traducano in benefici concreti per le imprese, i lavoratori e le comunità calabresi».
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