
Celebrare la Candelora con i bambini non è un rito simbolico, ma un atto educativo profondo che unisce spiritualità, natura e crescita. Al Polo per l’Infanzia Maya di Bisignano, questa festa antica che si perde in riti ancestrali e primordiali è diventata un’esperienza concreta tra luce, speranza e passaggio, restituendo ai più piccoli il senso del tempo che cambia e del cammino che inizia.
OCCASIONE EDUCATIVA AUTENTICA PER AVVICINARE I BAMBINI ALLA NATURA
A raccontare il valore di questa giornata è la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Maya, che sottolinea come la Candelora rappresenti un’occasione educativa autentica per avvicinare i bambini ai simboli, ai tempi della natura e alla dimensione del sacro attraverso il fare e il vivere insieme.
UN CAMMINO NELLA FEDE E NEI RITI INSIEME A DON CESARE DE ROSIS
La presenza del parroco di Bisignano, Don Cesare De Rosis, ha trasformato la giornata in un incontro di comunità. Il momento di preghiera condiviso con i bambini ha reso tangibile il senso di prossimità e di accompagnamento, elementi fondamentali nella costruzione di un ambiente educativo che integra famiglia, scuola e territorio.
IMPARARE ATTRAVERSO I SIMBOLI: LA CANDELA COME LUCE E SPERANZA
Il laboratorio ha preso avvio dalla realizzazione della candela, costruita con materiali di riciclo e dipinta dai bambini. La fiammella gialla, spiegata come simbolo di luce e speranza, è diventata strumento narrativo ed educativo, capace di tradurre concetti complessi in linguaggi accessibili alla prima infanzia.
IL CAMMINO VERSO LA PRIMAVERA COME ESPERIENZA EDUCATIVA E DI CRESCITA
Con la candela tra le mani, i bambini hanno accompagnato Don Cesare in una piccola processione, vissuta come gesto simbolico di cammino verso la luce. Un’esperienza che ha permesso di introdurre il tema del passaggio: dall’inverno alla primavera, dall’attesa alla rinascita.
DAL RACCONTO SACRO ALLA MANIPOLAZIONE CREATIVA
Nel secondo momento laboratoriale, la costruzione del tempio ha permesso ai bambini di rielaborare il racconto della presentazione di Gesù al tempio attraverso il fare. Cartone, fili di lana, colori e intrecci sono diventati strumenti di espressione, coordinazione e creatività, rafforzando la motricità fine e la capacità di concentrazione.
NATURA, TEMPO E STAGIONI, RENZO: EDUCARE AL CAMBIAMENTO
Accanto al significato religioso, la Candelora - ricorda ancora la pedagogista - è stata proposta come chiave di lettura del cambiamento naturale. Ai bambini è stato spiegato che l’inverno sta per concludersi e che la primavera è in arrivo, favorendo una prima consapevolezza ciclica del tempo e della trasformazione.
UN’EDUCAZIONE CHE PARTE DALL’ESPERIENZA
Quindi, attraverso attività sensoriali, manuali ed espressive, i bambini hanno vissuto un’esperienza educativa completa, capace di integrare spiritualità, natura e sviluppo delle competenze. Un approccio che – conclude Renzo - conferma la visione pedagogica del Polo Maya che re-interpreta la formazione come vero momento di esperienza
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