Alla ricerca della ricetta perduta, tra storie e memorie di famiglia

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Al Museo del Presente con la Confraternita “La Quadara” APS e i Comprensivi Rende-Commenda e San Lucido, con il patrocinio del Comune di Rende.

  28 maggio 2026 21:42

di GIOVANNA BERGANTIN

Il cibo non è solo ciò che si mangia, ma è ciò che si racconta. Con questa idea semplice e potente è tornata al Museo del Presente di Rende la premiazione della terza edizione del progetto “Alla ricerca della ricetta perduta”, promossa dalla Confraternita “La Quadara” APS in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Rende Commenda e di San Lucido e con il patrocinio del Comune di Rende.

Un evento che sceglie l’enogastronomia come fil rouge culturale trasformando il cibo in un racconto collettivo capace di parlare alla Calabria di oggi attraverso memorie, testimonianze e racconti. Un modo per incontrarsi e per avvicinare le giovani generazioni a quelle storie di cucina che sanno di famiglia, di tradizioni custodite e di gesti che non si vogliono perdere.

La forza del progetto sta proprio nella sua semplicità: partire dalle ricette di casa per riscoprire identità, radici e legami. I ragazzi hanno raccolto storie, ascoltato nonni e genitori, recuperato appunti, quaderni, fotografie, ricette tramandate a voce. Hanno trasformato tutto questo in ricerca, racconti, disegni, piccoli reportage che restituiscono un patrimonio affettivo prima ancora che gastronomico.

Nel corso dell’incontro, il dialogo si è costruito attraverso gli interventi di Marinella Castiglione, delegata all’Istruzione del Comune di Rende, che ha ricordato come la scuola sia il primo luogo in cui la memoria diventa comunità, e di Simona Sansosti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Rende Commenda, che ha sottolineato il valore educativo del progetto. Il geografo Yuri Perfetti ha offerto uno sguardo più ampio sul rapporto tra territorio e tradizioni mentre Emilio Iantorno, presidente della Confraternita “La Quadara” APS, ha riportato l’attenzione sulle radici popolari dei saperi culinari e sulle tre edizioni già realizzate. A chiudere il quadro, l’intervento del biologo nutrizionista Mario Sicilia, che – oltre a commentare le abitudini alimentari emerse dai questionari – ha evidenziato come il cibo sia anche un linguaggio di benessere e consapevolezza. La conversazione è stata guidata da Francesco Mannarino, mentre le note del cantastorie Marco Moccia hanno accompagnato l’intero pomeriggio con un tono caldo e narrativo.

Ma i veri protagonisti della cerimonia sono stati i ragazzi, le loro famiglie e i docenti che li hanno accompagnati in un percorso fatto di ascolto, curiosità e creatività. Gli alunni hanno portato entusiasmo e sguardi nuovi trasformando ogni ricetta in un’occasione per conoscere meglio se stessi e le proprie radici. Le famiglie hanno condiviso ricordi, aneddoti e sapori che appartengono alla loro storia personale aprendo le porte delle loro cucine come si aprono quelle di un racconto intimo. I docenti hanno guidato il lavoro con sensibilità aiutando i più giovani a dare forma a un patrimonio che rischiava di restare solo nella memoria orale.

Il progetto, strutturato in più fasi, ha visto i bambini impegnati nella realizzazione di interviste ai nonni, nella ricerca di tradizioni, ricette e curiosità legate alla cucina familiare. Dai questionari è emerso che, nelle famiglie coinvolte, permane una dieta quotidiana basata su verdure e ortaggi, olio d’oliva, pecorino e ricotta, pesce conservato e dolci delle feste: un quadro che conferma la persistenza di abitudini alimentari semplici e radicate.

Per la scelta delle migliori ricette è stata nominata una commissione ad hoc, che ha valutato i piatti più rappresentativi della tradizione. La premiazione ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’iniziativa. Le ricette vincitrici sono risultate portatrici di un pezzo di memoria domestica: sapori che raccontano infanzie, stagioni, riti familiari.

 Ricette più votate – Istituto Comprensivo Rende Commenda

• Sauza – Zuppa di pane e cipolla (V B)

• Grupariata – Riso con latte (V C)

• Ecler – Pane cuattu (V E)

• Varchiglia – Nepitelle (V G)

 Ricette più votate – Istituto Comprensivo San Lucido

• Crocette – Minestrone (III A Torremezzo)

• Cuccìa – Fragune (III A)

• Baccalà stufato con patate – ’Mpanata con pane miglino (III B)

• Frascatule – Petrali (III C)

In fondo, “Alla ricerca della ricetta perduta” ricorda a tutti che la memoria non è un archivio immobile, ma un gesto che si rinnova ogni volta che una storia viene raccontata, ogni volta che un ragazzo chiede “come si fa?”, ogni volta che una famiglia apre il proprio passato per consegnarlo al futuro.

 

 


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