





di GIOVANNA BERGANTIN
All’Annunziata di Cosenza, questa mattina, si è respirata un’emozione collettiva: medici, operatori sanitari, primari, docenti universitari, studenti e associazioni hanno partecipato all’inaugurazione della Cardiochirurgia, un reparto che la città attendeva da oltre vent’anni. Un momento definito da tutti “storico”, non solo per l’Azienda Ospedaliera ma per l’intero territorio provinciale e regionale.
La conferenza stampa, gremita di professionisti e pubblico, ha ripercorso la lunga storia di un progetto che sembrava destinato a non vedere mai la luce. Oggi, invece, la Cardiochirurgia è realtà: 16 posti letto, 6 posti di cardio anestesia, un blocco operatorio cardio toraco vascolare di ultima generazione e un’équipe di professionisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Vitaliano De Salazar, ha aperto la conferenza con un intervento appassionato e segnato da una forte partecipazione emotiva. Ha ripercorso la storia della cardiochirurgia cosentina, ricordando come il progetto sia stato avviato nel 2005 senza però trovare, per anni, le condizioni per partire: «A Cosenza si inizia a parlare di cardiochirurgia nel 2005, ma ancora tre anni e mezzo fa mancava tutto: mancavano i professionisti e mancava il resto. Oggi abbiamo 16 posti letto, 6 posti in cardio anestesia e i migliori professionisti che circolano. Questa è una giornata storica per Cosenza». De Salazar ha poi sottolineato il ruolo della città e delle istituzioni nel sostenere il percorso: «In questa cardiochirurgia c’è l’anima della città: tutti la volevano, mancava solo il come e il quando. Adesso si è realizzata». Ha ringraziato l’Unical, i professionisti che hanno creduto nel progetto e le figure che hanno accompagnato la fase più complessa della costruzione del reparto. Un passaggio importante è stato dedicato alla visione politica che ha permesso di superare gli ostacoli: «Tutto grazie alla visione del Presidente Occhiuto, che ci ha augurato “buona salita”. Ci siamo impegnati, ci abbiamo messo testa e cuore». E ha aggiunto un riferimento al rapporto tra formazione e assistenza: «Oggi parlare di scuola di medicina senza ospedale è inutile, e l’opposto anche». Infine, De Salazar ha evidenziato il valore strategico del reparto per il territorio: «Il professor Maselli è professionista noto a livello internazionale. Il nostro obiettivo è abbattere la spesa sanitaria ed evitare i viaggi della salute».
Il Magnifico Rettore dell’Unical, Pierluigi Greco, ha detto: «Conosco bene la storia della cardiochirurgia a Cosenza e conosco le persone che, negli anni, hanno avuto bisogno di questo servizio. Avere la cardiochirurgia significa avere un presidio fondamentale per la vita dei cittadini», ha spiegato, restituendo il senso di una conquista collettiva. Greco ha poi ripercorso le fasi che hanno portato alla scelta del direttore della UOC, sottolineando il valore del ritorno al pubblico di una figura di alto profilo: «Ho avviato subito le procedure per avere il professor Veltert, che veniva da una struttura privata di Roma e ha scelto di abbracciare il pubblico. È un messaggio di speranza: quando le cose si fanno bene, funzionano». Il Rettore ha poi guardato avanti, indicando il prossimo traguardo: «Il professor Maselli ha guidato questo progetto e dal primo ottobre opererà qui. Ora abbiamo le carte in regola per aprire la scuola di specializzazione. È un impegno della Regione e un tassello importante nella visione del Presidente». Un obiettivo che Greco ha definito strategico, perché lega in modo strutturale ospedale e università, creando un asse formativo che finora mancava e che può cambiare il futuro della sanità calabrese. In chiusura, Greco ha voluto sottolineare il clima di collaborazione che si è creato attorno al progetto e il valore simbolico della giornata: «Qui c’è un pezzo di Calabria che cresce. Lavoriamo bene con l’Annunziata. Sono fiero, emozionato e riconoscente: l’Azienda ha fatto molto e lo ha fatto insieme a noi».
La direttrice del Dipartimento Cardio Toraco Vascolare, Franca Melfi, ha parlato con la naturalezza di chi vive da sempre dentro questa disciplina. Il suo intervento ha toccato un punto cruciale: la sinergia tra toracica e cardiochirurgia, che mancava. «Questa è una giornata storica, soprattutto perché riguarda una branca molto vicina alla mia, la toracica. L’elemento cruciale è avere accanto i cardiochirurghi per poter eseguire interventi di altissimo profilo e complessità», ha spiegato, restituendo il senso di un traguardo atteso anche dal punto di vista clinico. Melfi ha poi aggiunto un passaggio personale: «Sono nata e cresciuta nel cardiotoracico e non vedevo l’ora che ci fossero le condizioni per unire cardiochirurgia e chirurgia toracica. È un valore aggiunto enorme per la popolazione. Sono felice – ha aggiunto – che ci sia il professor Veltert, e ancora di più che ci sia il professor Maselli, con cui ho lavorato a Pisa».
Il direttore della UOC Cardiochirurgia, Luca Veltert, ha portato un intervento tecnico ma profondamente umano, segnato da una grande gratitudine verso i suoi maestri e verso chi ha creduto in lui. Ha raccontato che il reparto è già operativo: «Siamo già attivi con gli interventi: venerdì notte siamo stati all’erta per un’urgenza. La cardiochirurgia non è mai solista, è un’orchestra armonica». Veltert ha poi ripercorso la sua formazione ricordando le esperienze che lo hanno segnato: «Ringrazio i miei maestri, l’esperienza con Emergency e Gino Strada, la formazione universitaria». E ha aggiunto: «Non si può operare il cuore se, oltre alle strutture, non ci sono figure specialistiche adeguate. Qui ci sono, e io sono qui grazie ai miei maestri e al professor Maselli».
Il Professore Daniele Maselli ha parlato con un tono che ha mescolato lucidità, emozione e una forte visione del futuro. «Questo è un momento importante, per me è un ritorno. Quando si ha la fortuna di riprendere un discorso che si era interrotto, si sente una responsabilità profonda». Maselli ha poi ringraziato le figure che hanno reso possibile il progetto: «Ringrazio il Rettore, il Direttore Generale, la professoressa Melfi con cui abbiamo condiviso le sale operatorie a Pisa, Nicola Leone e il Presidente Occhiuto». Ha parlato anche della sua esperienza professionale, che oggi trova una nuova fase: «Dal 1998 mi occupo di chirurgia vascolare senza aprire l’addome, e vorrei adesso pensare a formare una generazione di chirurghi che possa continuare». Infine, ha guardato al futuro e all’Università: «Qui ci sono le tecnologie d’avanguardia, c’è anche l’intelligenza artificiale che ci aiuta. L’entusiasmo sarà la base di ciò che vogliamo fare».
Tra i numerosi primari presenti, la prof.ssa Maria Gabriella Manes, direttrice della UOC Cardiologia dell’ospedale di PaolaCetraro (ASP Cosenza), ha testimoniato l’emozione condivisa da molti professionisti: «Siamo molto emozionati per questa giornata. La cardiochirurgia è una divisione importantissima per tutta la provincia e non solo», ha detto, sottolineando come l’attivazione del reparto rappresenti un punto di svolta per l’intera rete cardiologica cosentina. «Abbiamo sempre collaborato come Azienda provinciale e ospedaliera e continueremo a farlo».
Dopo la conferenza, la direzione aziendale, i docenti universitari, i primari e i professionisti presenti hanno raggiunto il nuovo reparto per una visita nei locali appena completati. La delegazione ha percorso il blocco operatorio cardio toraco vascolare, osservando da vicino le tecnologie installate, gli ambienti di degenza e l’organizzazione del personale. Un momento che ha restituito, più di ogni parola, la concretezza di un progetto atteso per vent’anni e che da oggi diventa operativo.
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