Bambino di 22 mesi costretto a curarsi a Napoli, l’appello dei genitori al sindaco Caruso: “Dobbiamo costruire una sanità efficace ed efficiente”

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  09 gennaio 2026 18:09

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato questa mattina i genitori del piccolo Leonardo, il bambino di 22 mesi che lo scorso 13 novembre ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, impossibile però da effettuare né a Cosenza né in altre strutture della Calabria. La famiglia è stata così costretta a raggiungere con mezzi privati l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove l’intervento è stato eseguito con successo.
 
I genitori, Evelina Rovito e Salvatore De Vita, avevano denunciato l’accaduto sui social network, chiedendo l’intervento e la solidarietà del primo cittadino, che li ha ricevuti questa mattina a Palazzo dei Bruzi, intrattenendosi con loro a lungo.
 
Nel corso dell’incontro, la coppia ha ripercorso la difficile vicenda vissuta al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove sarebbe emersa l’impossibilità di procedere con l’intervento necessario. Secondo quanto riferito, è stato quindi indispensabile rivolgersi privatamente a un chirurgo pediatrico, il quale ha consigliato l’immediato trasferimento al Santobono di Napoli, struttura in cui la situazione clinica del bambino è stata risolta brillantemente.
 
“Resta l’amarezza per non aver potuto curare nostro figlio né a Cosenza né in Calabria – hanno dichiarato i genitori – poiché nessuna struttura è dotata di strumentazioni e professionalità adeguate a praticare una broncoscopia su bambini di età inferiore ai quattro anni. In questo modo non viene garantito il diritto alla salute nella nostra regione e, se possibile, saremo costretti ad andare via dalla nostra terra, dove paghiamo tasse e tributi salatissimi senza avere neanche garantito il diritto alla salute del nostro bambino”.
 
Nel corso della degenza a Napoli, Evelina Rovito e Salvatore De Vita hanno inoltre raccontato di aver incontrato un’altra coppia di genitori calabresi, anch’essi costretti a rivolgersi fuori regione per garantire cure adeguate ai propri figli, a conferma di una criticità sanitaria che continua a colpire numerose famiglie.
 
Il sindaco Franz Caruso ha espresso piena solidarietà ai genitori del piccolo Leonardo, manifestando vicinanza umana e istituzionale alla famiglia per quanto accaduto. Nel contempo, il primo cittadino ha rivolto un appello a quanti hanno competenza in materia sanitaria affinché venga finalmente colmato il grave gap assistenziale che penalizza il territorio.
 
“Da tempo porto avanti una battaglia politica e istituzionale – ha affermato Franz Caruso - per chiedere al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di lasciare da parte gli slogan e di passare finalmente ai fatti, fornendo risposte concrete ai cittadini. Il sistema sanitario regionale continua infatti a mostrare gravi criticità che negano, nei fatti, il diritto alla salute ai calabresi. Per quanto riguarda il nostro territorio ed il servizio di chirurgia pediatrica, ritengo indispensabile colmare il grave gap esistente attraverso l’istituzione del servizio di broncoscopia per bambini di età inferiore ai quattro anni”.
 
“Dobbiamo costruire anche nella nostra terra – ha concluso Franz Caruso - una sanità efficace ed efficiente, evitando che troppe famiglie siano costrette a rivolgersi fuori regione per curare soprattutto i propri figli”.
 


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