Bancarotta all'Ambiente & Servizi di Catanzaro, chiesto il processo per dieci (I NOMI)

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La Corte d' Appello di Catanzaro e sede della Procura di Catanzaro
  29 agosto 2019 16:17

Con l'accusa di bancarotta, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci indagati in relazione al fallimento di Ambiente & Servizi, la società municipalizzata del Comune capoluogo di Regione, fallita nel 2012, che si occupava di gestire la raccolta dei rifiuti. 

Nel fascicolo del sostituto procuratore Chiara Bonfadini ci sono i nomi di: 

Valentino Bolic, 74 anni, (nel Cda  dal 2002 al 2010);
Alessandro Brutto, 50 anni (vice presidente del Cda e amministratore delegato dal 2004 al 2010);
Santo Bubbo, 48 anni (presidente dal 2011 al 2012); 
Lorenzo Costa, 60 anni (consigliere comunale di Catanzaro e amministratore delegato della società partecipata); 
Pasquale Costantino, 64 anni (dirigente del settore finanziario del Comune di Catanzaro ed amministratore unico della Spa dal 2011 al 2012) ; 
Umberto Frangipane, 58 anni  (amministratore unico della società e liquidatore dal 2011 al 2012); 
Francesco Laudadio, 70 anni (presidente del Cda dal 2008 al 2010); 
Antonio Riillo, 72 anni (consigliere del Consiglio di amministrazione dal 2008 al 2010); 
Gregorio Tassoni, 58 anni, vice presidente Cda dal 2011 al 2012);
Vittorio Todaro, 81 anni  (consigliere del Cda dal 2011 al 2012).

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Secondo l'impianto accusatorio, gli indagati avrebbero provocato il fallimento di “Ambiente & Servizi”.
Siamo nel 2008 e la società vive una grave situazione di dissesto e ci sono da recuperare i crediti vantati nei confronti dei Comuni.
Per la Procura questa procedura non si attiva, nonostante una massa debitoria che sfiora i 3 milioni di euro. 
Una serie di omissioni che, infine, hanno aumentato ancora di più il segno rosso del bilancio, fino ad arrivare ad oltre 5 milioni di euro.

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Da qui l'accusa formulata ai danni di consiglieri comunali, dirigenti  del Comune e altri che hanno lavorato nell'Ambiente e Servizi: bancarotta. 

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