Blitz a Isola Capo Rizzuto, al circo si pretendeva di andare gratis "per non aver alcun fastidio"

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images Blitz a Isola Capo Rizzuto, al circo si pretendeva di andare gratis "per non aver alcun fastidio"


  10 marzo 2026 17:03

Richieste "asfissianti" per andare al circo gratis. Per non pagare e assistere agli spettacoli gratis. Tra le estorsioni che figurano nelle oltre 300 pagine dell'ordinanza che ha portato in carcere 19 persone colpendo i clan di Isola Capo Rizzuto  LEGGI QUI I DETTAGLI DELL'INCHIESTA   c'era anche chi pretendeva di vedere pagliacci e domatori completamente  non pagando il biglietto di entrata. Non solo per se stesso ma anche per familiari e amici.

Lo si capisce dai dialoghi  captati nella quale uno degli indagati secondo il consueto modus operandi del gruppo criminale, garantiva alla proprietà del circo che non avrebbe avuto alcun fastidio se avesse consegnato a lui i biglietti. Il tutto nonostante  chi doveva  avesse ceduto (a titolo gratuito) ben 78 biglietti. E se ciò non bastava  l’indagato, palesando agganci presso il Comune," assicurava alla
vittima che, in cambio dei biglietti, avrebbe altresì fatto in modo che la stessa recuperasse i
costi della concessione".  A sostegno, per gli inquirenti le dichiarazioni rese da un  collaboratore di giustizia Oliverio Francesco  che avrebbe confermato  la prassi degli ‘ndranghetisti  di estorsioni  estorsioni a danno dei giostrai. 

Ma non solo il circo a finire nei tentacoli. Oltre alle  estorsioni, aggravate dal metodo mafioso, commesse ai danni del circo presente a Isola di Capo Rizzuto per una decina di giorni, nel giugno del 2024, anche un panificio  e  un supermercato, affiliato a una notissima catena internazionale, nonché   un’impresa edile del luogo e a un’azienda della provincia di Messina, che forniva il nolo dei mezzi a freddo a una società della provincia di Salerno, attiva nel territorio isolitano nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici, alla quale sono stati danneggiati diversi veicoli, con un danno, stimato in circa 500.000,00 euro. Estorsioni per "recuperare" soldi per i carcerati, "la prorità" era  il loro sostentamento.

Dettagli inquitentai come li ha definiti il procuratore Salvatore Curcio nel corso della conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'operazione. 


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